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cronaca

Palazzo Aymerich piace all’Unesco

Laconi. Attestato per l’antica dimora dei marchesi e i suoi preziosi interni


31 ottobre 2021 di Ivana Fulghesu


LACONI. Si conclude una settimana di incontri per la presentazione del programma Mab-Man and biosphere nel territorio del Sarcidano-Barbagia di Seulo. “L’uomo e la biosfera”, un programma intergovernativo avviato dall’Unesco nel 1971 per promuovere, su base scientifica, un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile. Si tratta di «un’iniziativa ambiziosa e di straordinaria importanza per il nostro territorio», è stato sottolineato nel corso dell’assemblea dei sindaci della Comunità Montana. Il presidente Samuele Gaviano ha illustrato le tappe e le attività territoriali da portare avanti nei prossimi mesi: «Non ci saranno nuovi vincoli, ma attraverso forme di gestione integrata e partecipata, l’obiettivo è svolgere attività di conservazione degli ecosistemi e della biodiversità, utilizzando le risorse naturali in modo sostenibile, col sostegno delle comunità locali, di enti, associazioni, operatori, scuola e università».

All’incontro hanno preso parte anche la consulente dell’assessora regionale alla Difesa dell’ambiente Antonella Zedda, la presidentessa del Consorzio turistico dei Laghi Barbara Laconi, il vicepresidente del Gal Salvatore Pala, il presidente del Club Unesco di Isili Davide Marras. I tecnici incaricati alla stesura dello studio di fattibilità hanno visitato i sedici Comuni del territorio e hanno fatto tappa anche a Laconi con una piacevole sorpresa. «Il nostro comune – ha comunicato il sindaco Salvatore Argiolas – ha avuto l’onore di accogliere la delegazione martedì, ricevendo inoltre un prestigioso attestato di merito».

Il riconoscimento è per Palazzo Aymerich, ultima residenza dei marchesi, opera del celebre architetto Gaetano Cima e inserita tra le cinquanta dimore di pregio della Sardegna. Dopo il restauro, il palazzo è diventato sede del Menhir Museum e nel piano nobile si possono ammirare le originali “papiers peints”, preziose carte da parati realizzate dalla prestigiosa tipografia francese Dufour. «Il perfetto restauro – si legge nell’attestato – ha restituito alla Sardegna un bene storico che contribuisce alla sua bellezza paesaggistica e al suo valore culturale».

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