«La Regione fermi il Consorzio di Bonifica»

I sindacati chiedono la marcia indietro sul piano delle stabilizzazioni: «Esclude tanti lavoratori precari»

ORISTANO. La richiesta è chiara e netta: «La Regione annulli il programma delle stabilizzazioni del Consorzio di bonifica dell’Oristanese e convochi al più presto un tavolo con l’assessorato dell’Agricoltura per il raggiungimento di un’intesa che non svilisca la dignità dei lavoratori avventizi». Si inasprisce quindi lo scontro tra sindacati confederali e Consorzio di Bonifica. Flai-Cigil, Fai Cisl e Filbi Uil, con una lettera firmata dai rispettivi segretari provinciali, Roberta Manca, Cristian Pistis e Roberto Pani, hanno inviato al Consorzio e alla Regione formale opposizione alla deliberazione del consiglio dei delegati del Consorzio, con la quale è stato approvato il programma delle stabilizzazioni del personale operaio avventizio.

I sindacati ribadiscono i motivi della contrarietà al piano del Consorzio, che temono possa escludere dalla stabilizzazione diversi operai: «Il programma delle stabilizzazioni proposto dal Consorzio e ora al vaglio dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, allontanandosi dalle linee di indirizzo a suo tempo emanate dalla Regione con la delibera della giunta del 14 settembre determinerà la formazione di una graduatoria del personale da stabilizzare nella quale, l’anzianità di servizio prestata negli anni dagli avventizi non risulterà più decisiva, come invece sarebbe dovuto essere, al fine di stabilire l’ordine di priorità per la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di lavoro».

Secondo i sindacati, infatti «A farne le spese saranno sopratutto i lavoratori con un’anzianità di servizio pluridecennale, che, secondo i programmi del Consorzio, dovranno purtroppo attendere la fine del 2023 per sperare nella loro stabilizzazione». Il rischio di lasciar fuori alcuni operai dalla possibilità di ottenere, dopo decenni, un contratto a tempo indeterminato, sta ovviamente allarmando questi ultimi. «Registriamo intanto che il primo effetto generato dal programma delle stabilizzazioni appena approvato è quello di un diffuso malcontento tra gli avventizi che, dopo l’emanazione della delibera della giunta regionale avevano ben sperato che l’annosa questione della loro condizione di precariato potesse finalmente trovare una positiva quanto definitiva soluzione», spiegano i sindacati che da subito avevano bocciato il piano consortile. Quest’ultimo sta anche partendo in ritardo rispetto agli altri Consorzi della Sardegna e infatti Cgil, Cisl e Uil avevano proclamato lo stato di agitazione, culminato, nei giorni scorsi, con una manifestazione tenuta a Cagliari di fronte alla sede dell’assessorato all’Agricoltura.

Proprio all’assessora, Gabriella Murgia, i sindacati chiedono di annullare il piano del Consorzio dell’Oristanese, ma anche di convocare un tavolo di confronto «attorno al quale sarà possibile raggiungere un’intesa che coniughi le legittime aspettative del personale da stabilizzare con le altrettanto legittime esigenze del Consorzio di Bonifica». (m.c.)

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