Pesaria, strade impraticabili

Con le prime piogge tornano buche e disagi. Il Comune promette: «Interverremo al più presto»

ORISTANO. Con le piogge, puntuali, arrivano i disagi per i cittadini e i lavoratori delle zone rurali attorno alla città, con le strade – bianche o asfaltate, fa poca differenza – disseminate di buche e pozzanghere: bene che vada ci si sporca la macchina, al peggio si danneggiano sospensioni, ruote, assi o coppe dell'olio. Ogni anno il Comune spende decine di migliaia di euro per il ripristino, ma le pezze durano al massimo una stagione. Soluzioni strutturali, come la costituzione dei consorzi dei frontisti delle strade vicinali che si facciano carico della manutenzione, inserita in un regolamento comunale del 2015, sono rimaste inapplicate e d'altra parte spesso gli stessi confinanti lamentano il fatto che le strade ormai sono diventate pubbliche. A Pesaria, fra case sparse, aziende agricole, risaie e scuderie, c'è un traffico quotidiano di centinaia di persone e mezzi, anche pesanti. Qui la situazione è ancora più grave che altrove, perché a inizio giugno i lavori di realizzazione della circonvallazione comunale hanno portato alla chiusura di via Morosini. Basterebbero poche centinaia di metri per arrivare da via della Libertà al Centro giovani o alla Società Oristanese Equitazione, strutture frequentate ogni giorno da decine e decine di persone, soprattutto giovani accompagnati dai loro genitori. La rete rossa del cantiere blocca la strada e da mesi non si vede grande movimento. La ditta in realtà sta lavorando, ma in altre zone del tracciato. Il risultato è che chiunque voglia raggiungere Pesaria deve allungare di parecchio e per farlo deve passare in via Lussu, la strada fra l'Inail e l'ospedale. Al termine ci si trova davanti a un bivio: se si tira dritti si può passare per una strada pubblica, allungando ancora e soprattutto mettendo a rischio la salute del proprio veicolo, perché ci vuole un trattore per farla senza patemi, mentre gli stessi fuoristrada devono procedere a passo d'uomo. Altrimenti si può girare a destra e transitare su una strada segnalata, da un cartello, come privata. Sono poche centinaia di metri, ma le condizioni sono comunque disastrose, con le buche che segnano un po' dovunque la terra battuta da un rullo compressore. «Guardate in che condizioni siamo – si lamenta una signora che si appresta a entrare nel cancello di casa, dopo aver ballonzolato sulle buche con la sua station wagon – questa sarebbe una strada privata e ci siamo sempre occupati noi residenti della sua manutenzione, ma ora da quando c'è il cantiere ci passano tutti e le condizioni della strada sono peggiorate. Dovrebbe pensarci il Comune». Dalla strada privata si arriva in quella fra la SOE e l'ospedale: «In origine era una strada vicinale, ma non si può chiedere ai frontisti di curarla se ormai ci passano tante altre persone» si lamenta un residente. L'ultima volta che è stata interamente riasfalta è stata nel 2013, ma il continuo transito di mezzi pesanti ha aperto delle voragini. La situazione è anche peggiore se si prende la strada che va dritta verso l'argine per sbucare nell'eterno cantiere della circonvallazione provinciale. L'assessore alla Viabilità Francesco Pinna assicura l'interessamento dell'amministrazione: «Faremo al più presto, già in questi giorni, dei sopralluoghi sia sulla condizione delle strade che sullo stato del cantiere che blocca via Morosini. Se possibile, interverremo rapidamente per migliorare la situazione».

Davide Pinna

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