Mercato, l’attesa continua e intanto il Comune paga
di Davide Pinna
Per il settimo anno l’amministrazione spende 100mila € per la sede provvisoria mentre i costi per i lavori in via Mazzini lievitano: ora mancano 2 milioni e mezzo
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ORISTANO. Ad aprile la sede provvisoria del mercato civico in via Cimarosa spegnerà le sue prime cinque candeline. Ma c’è da giurare che non sarà una festa. Certamente, il compleanno non sarà un lieto avvenimento per gli operatori che, a partire dal trasferimento nel 2016, sono diminuiti costantemente in considerazione del calo vertiginoso dell’utenza rispetto a quella che frequentava la più centrale e meglio servita sede di via Mazzini.
Anche per le casse comunali, ci sarà poco da festeggiare. A novembre il Comune ha rinnovato per un altro anno il contratto di affitto dei locali di via Cimarosa, conferma definitiva che per la riapertura del mercato, quello vero, bisognerà aspettare ancora parecchio. Ogni anno l’ente locale sborsa 78mila euro di affitto e, dunque, al 31 ottobre 2022, data della provvisoria scadenza del contratto, avrà scucito in totale 429mila euro.
Non c’è però solo l’affitto da pagare. Per capire quanto davvero si spende, bisogna tener conto dei costi per il noleggio dei container frigoriferi, della loro manutenzione, delle spese per le bollette di acqua ed energia, per le utenze e ancora per il servizio di guardiania: in totale si può stimare un costo di 100mila euro per ogni anno di permanenza in via Cimarosa. Per ora, insomma, le spese sostenute dall’amministrazione comunale per la sede provvisoria del mercato civico ammontano a circa un sesto del costo progetto di riqualificazione del mercato di via Mazzini e via Mariano approvato nel 2015 dalla giunta Tendas, che valeva circa 3 milioni.
Le spese di affitto per la sede provvisoria potrebbero ancora aumentare, dato che niente al momento autorizza a pensare che a novembre del 2022 il mercato ritorni nella sua casa originaria di via Mazzini. Nessuna consolazione arriva dal fatto che la proporzione potrebbe calare, dato che aumenteranno anche i costi dei lavori pubblici, sul cui avvio al momento non ci sono novità di nessun tipo.
A proposito di costi lievitati, i conti si fanno rapidamente: la Dentoni Costruzioni, il cui contratto fu poi risolto dal Comune, aveva speso un milione di euro per i primi lavori di costruzione del parcheggio di via Mariano IV. La Pellegrini, la ditta subentrata nell’appalto, ha speso un altro milione per completare il parcheggio e demolire alcune strutture all’interno del mercato. Resta in cassa dunque circa un altro milione, ma cambia il progetto relativo al mercato vero e proprio e senza i lavori del parcheggio, che sono stati completati.
Se prima era prevista la ristrutturazione, il progetto esecutivo licenziato a maggio dagli uffici del Comune prevede la demolizione della struttura e vale in totale 3 milioni e 600mila euro. Se le modifiche progettuali siano dovute all’abbandono degli ultimi anni o a errori progettuali, non lo si è ancora capito. Certamente all’appello mancano ben 2 milioni e 500mila euro. Il Comune ha chiesto un finanziamento alla Regione nel quadro del Fondo Sviluppo e Coesione, ma sulla ripartizione dei fondi europei per ora da Cagliari non è arrivato alcun atto ufficiale, anche se si attendono novità entro la fine dell’anno.
Intanto il mercato continua a sopravvivere in via Cimarosa, mentre il parcheggio di via Mariano costato 2 milioni, privo della sua ragion d’essere, ovvero dare una sosta sicura ai clienti del mercato, continua a restare vuoto o comunque scarsamente utilizzato rispetto alle previsioni.
Anche per le casse comunali, ci sarà poco da festeggiare. A novembre il Comune ha rinnovato per un altro anno il contratto di affitto dei locali di via Cimarosa, conferma definitiva che per la riapertura del mercato, quello vero, bisognerà aspettare ancora parecchio. Ogni anno l’ente locale sborsa 78mila euro di affitto e, dunque, al 31 ottobre 2022, data della provvisoria scadenza del contratto, avrà scucito in totale 429mila euro.
Non c’è però solo l’affitto da pagare. Per capire quanto davvero si spende, bisogna tener conto dei costi per il noleggio dei container frigoriferi, della loro manutenzione, delle spese per le bollette di acqua ed energia, per le utenze e ancora per il servizio di guardiania: in totale si può stimare un costo di 100mila euro per ogni anno di permanenza in via Cimarosa. Per ora, insomma, le spese sostenute dall’amministrazione comunale per la sede provvisoria del mercato civico ammontano a circa un sesto del costo progetto di riqualificazione del mercato di via Mazzini e via Mariano approvato nel 2015 dalla giunta Tendas, che valeva circa 3 milioni.
Le spese di affitto per la sede provvisoria potrebbero ancora aumentare, dato che niente al momento autorizza a pensare che a novembre del 2022 il mercato ritorni nella sua casa originaria di via Mazzini. Nessuna consolazione arriva dal fatto che la proporzione potrebbe calare, dato che aumenteranno anche i costi dei lavori pubblici, sul cui avvio al momento non ci sono novità di nessun tipo.
A proposito di costi lievitati, i conti si fanno rapidamente: la Dentoni Costruzioni, il cui contratto fu poi risolto dal Comune, aveva speso un milione di euro per i primi lavori di costruzione del parcheggio di via Mariano IV. La Pellegrini, la ditta subentrata nell’appalto, ha speso un altro milione per completare il parcheggio e demolire alcune strutture all’interno del mercato. Resta in cassa dunque circa un altro milione, ma cambia il progetto relativo al mercato vero e proprio e senza i lavori del parcheggio, che sono stati completati.
Se prima era prevista la ristrutturazione, il progetto esecutivo licenziato a maggio dagli uffici del Comune prevede la demolizione della struttura e vale in totale 3 milioni e 600mila euro. Se le modifiche progettuali siano dovute all’abbandono degli ultimi anni o a errori progettuali, non lo si è ancora capito. Certamente all’appello mancano ben 2 milioni e 500mila euro. Il Comune ha chiesto un finanziamento alla Regione nel quadro del Fondo Sviluppo e Coesione, ma sulla ripartizione dei fondi europei per ora da Cagliari non è arrivato alcun atto ufficiale, anche se si attendono novità entro la fine dell’anno.
Intanto il mercato continua a sopravvivere in via Cimarosa, mentre il parcheggio di via Mariano costato 2 milioni, privo della sua ragion d’essere, ovvero dare una sosta sicura ai clienti del mercato, continua a restare vuoto o comunque scarsamente utilizzato rispetto alle previsioni.
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