Opere pubbliche, il libro dei sogni

Approvato dalla giunta il Piano triennale: gli interventi da realizzare valgono più di 100 milioni

ORISTANO. Più di cento milioni in tre anni. Per la precisione, sono 106, da spendere tra il 2022 e il 2024, secondo il piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla giunta Lutzu. Uno degli ultimi atti di programmazione del mandato che, inevitabilmente, costituirà la base di partenza del centro destra per la rincorsa elettorale.

Qualità dell’abitare. Questo piano è destinato alle frazioni e vale 15 milioni, finalizzati principalmente alla riqualificazione dei vecchi fabbricati scolastici, poco utilizzati o in disuso da anni. Vi sorgeranno varie case destinate a diverse esigenze delle comunità locale e di fasce della popolazione deboli. È prevista anche la realizzazione di una pista ciclo-pedonale tra le quattro frazioni e il capoluogo, per una spesa di 3 milioni e 600mila euro, e la messa in sicurezza dell’asse viario principale di Donigala, che vale 1 milione e 400mila euro. La riqualificazione degli spazi aperti di Donigala costerà mezzo milione, come quella congiunta di Nuraxinieddu e Massama; a Silì, invece, andranno 3 milioni.

Rigenerazione urbana 2021. Si è ancora in attesa della pubblicazione della graduatoria da parte del governo, ma in Comune si registra un certo ottimismo sull'arrivo del finanziamento da 20 milioni, di cui 2 e 700mila saranno dedicati a Su Brugu, 1 e 900mila al Sacro Cuore e 1 milione e mezzo al centro storico. Con lo stesso bando potrebbe arrivare mezzo milione per la riqualificazione dell’Hospitalis Sancti Antoni, 2 milioni per la realizzazione all’ex Ente Risi di un archivio digitale per il Comune e altre amministrazioni, 600mila per il completamento dell’ex mattatoio di via Parigi che dovrebbe ospitare il centro servizi del parco lineare, 1 milione e 800mila per il completamento dell’ex Casa dello studente di Sa Rodia, destinato ad accogliere l’Innovation Lab Food. Dal bando Rigenerazione Urbana 2021 dovrebbero arrivare anche il milione e mezzo per piazza Manno e 500mila euro per piazza Mariano. Stessa fonte per il mezzo milione necessario alla riapertura completa del teatro Garau e per gli 800mila euro destinati, in gran parte, alla realizzazione del manto sintetico del campo Tharros.

Torregrande. Nella borgata marina si concentrano numerosi investimenti. Dalla Rigenerazione Urbana arrivano 1 milione e 800mila euro per la creazione di una pista ciclabile e 1 milione e 200mila euro per aree ricreative. Ci sono poi i 5 milioni, ritirati dalla Regione e mai restituiti, per la riqualificazione del porticciolo e altri 15, solo teorici, per il dragaggio del fondale.

Viabilità. Gli investimenti si concentrano nel quadrante occidentale: 4 milioni serviranno a collegare la nuova circonvallazione con il centro direzionale che sorgerà nello sterrato vicino alla questura; ne basteranno 3 per connettere la nuova circonvallazione da via Campanelli all’ingresso Nord. Un milione e 300mila, reperiti tramite un mutuo da contrarre con Cassa Depositi e Prestiti, serviranno per la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi.

Le incompiute. Nel 2022 è previsto l’arrivo da Cagliari di 2 milioni e 460mila euro per demolire e ricostruire il mercato civico di via Mazzini; dovrebbero invece arrivare dalle alienazioni i 200mila euro per completare il parcheggio abbandonato di via Manzoni.

Energia. Spunta fuori anche un progetto da 15 milioni per la realizzazione di nuove opere e impianti finalizzati al contenimento dei consumi energetici. I soldi dovrebbero arrivare da privati, come aveva già proposto, prima che l’iter si bloccasse, la multinazionale francese Engie. Altri 4 milioni, sempre provenienti da capitali privati, dovrebbero invece essere destinati al completamento della rete del gas.

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