Il Terralbese si fa più bello soldi e lavori per le chiese

All’Unione dei Comuni 1 milione e 300mila euro tramite la legge Omnibus Saranno restaurati edifici di culto storici. Fondi anche allo sport e agli stagni

TERRALBA. La somma è di quelle consistenti: attraverso la Legge Omnibus, la Regione ha stanziato complessivamente 1 milione e 300mila euro di finanziamento per i paesi dell’Unione dei Comuni del Terralbese. Di questi soldi, la fetta più consistente, 1 milione e 150 mila, è destinata alla realizzazione di interventi infrastrutturali nel territorio. Beneficiari sono dunque i paesi di Arborea, Marrubiu, San Nicolò Arcidano, Terralba e Uras, chiamati a valorizzazione e riqualificare i propri centri storici attraverso l’utilizzo di un adeguato arredo, tipico degli abitati delle comunità del Campidano.

«A breve l’Unione dei Comuni del Terralbese – dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Manuele Cera – avvierà la programmazione delle risorse assegnate dalla Regione. Gli interventi, finanziati con la Legge Omnibus, rispondono in modo concreto alle esigenze rappresentate dalla comunità locale ed espresse dai sindaci dell’Unione».

Fra gli edifici che saranno oggetto dei lavori di riqualificazione ci sono alcuni luoghi storici: la chiesa patronale del 1700 di San Nicolò Vescovo, a San Nicolò d’Arcidano, la chiesa di San Salvatore di Uras, che risale al XII secolo e sorge nel luogo in cui fu combattuta la Battaglia di Uras del 1470, e quella di San Ciriaco a Terralba, eretta intorno al 1700 e sorta in parte sopra un villaggio preistorico.

Il finanziamento stanziato con la Legge Omnibus interesserà anche il rafforzamento del centro fieristico del territorio e gli impianti sportivi necessari per l’avviamento alla pratica sportiva dei giovani del territorio. «L'obiettivo in tal senso – spiega Cera – è qualificare l’offerta degli impianti, ma anche offrire una valida alternativa ai giovani nella gestione del tempo libero».

Un ulteriore finanziamento da 150mila euro è stato infine destinato, sempre attraverso la la Legge Omnibus, per realizzare necessari interventi di pulizia, bonifica, prelievo di alghe e manutenzione di impianti e infrastrutture di alcune porzioni degli stagni e dei canali del compendio ittico di Corru s’Ittiri e di Marceddì. «Questo finanziamento – conclude il consigliere Emanuele Cera –, prevede l’attuazione di una serie di attività volte a prevenire l’insorgenza di problemi ambientali e o di tipo idraulico, che stanno limitando e, in alcuni periodi pregiudicando la produzione ittica del compendio, con lo specifico intento di salvaguardare le produzioni e il reddito del Consorzio dei pescatori».

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