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Oristano

Piove e in via Lamarmora è black out

Piove e in via Lamarmora è black out

Da mesi fioccano le proteste per le frequenti interruzioni della corrente elettrica

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ORISTANO. Piove, ma stavolta le maledizioni non se le piglia il governo. I residenti di via Lamarmora, pieno centro storico di Oristano, se la prendono con l’Enel perché è al gestore del servizio elettrico che hanno rivolto le loro lamentele. È probabile però che nemmeno l’Enel sia il vero responsabile dei continui black out elettrici nella zona, che si stanno moltiplicando negli ultimi mesi. L’Enel però dovrebbe per lo meno essere in grado di riparare il guasto, ma al momento non v’è certezza nemmeno dell’origine del problema.

Tutto è iniziato tra fine ottobre e i primi di novembre. Da allora, quasi ogni volta che il cielo butta giù una quantità d’acqua appena appena abbondante, tutte le utenze di via Lamarmora restano senza luce e, di conseguenza, anche senza acqua perché le autoclavi non funzionano. Spesso nemmeno ci si accorge di quanto sta accadendo, perché la corrente manca durante la notte, ma al risveglio ecco puntuali i disagi. Ieri però il buio è calato sulle case ben prima che facesse sera, perché la corrente è mancata più volte durante una giornata non certo luminosa.

Nel tardo pomeriggio, in quei paraggi, sono stati visti anche gli operai dell’Enel che cercavano di risolvere la situazione, ma la soluzione ancora non si trova. Informalmente, visti i numerosi interventi richiesti ed effettuati nel tentativo di risalire all’origine del guasto e di risolverlo, potrebbe esserci stato un problema generato per i lavori sotterranei per la posa della fibra ottica. La coincidenza temporale tra i black out e la fine degli scavi è quanto meno sospetta, anche se non vi è assoluta certezza. Da quel momento, ogni volta che piove con una certa intensità la corrente elettrica salta e l’interruzione dura parecchi minuti, se non qualche ora. È automatica la protesta, anche perché le segnalazioni e i solleciti sono giunti tempestivi e i sopralluoghi ci sono stati. Così i residenti chiedono ora che si trovi una soluzione. Trovarsi negli anni ’50 del secolo scorso sarà anche romantico, ma qualche disagio lo crea. (e.carta)

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