«Scelte strategiche, serve dialogo»

Il capogruppo Dem al sindaco. «Sul futuro dei prossimi decenni non possono decidere in pochi»

ORISTANO. Non risparmia critiche al sindaco Lutzu e alla sua maggioranza, il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo degli Scolopi, Efisio Sanna.

Argomento delle critiche, le scelte legate ai fondi del Pnrr. Scelte ritenute strategiche per i prossimi decenni e tali da dover coinvolgere tutta la città, e non solo il consiglio.

L’esponente dem lancia anche un appello alla condivisione con tutte le forze politiche e sociali, mettendo sul piatto l'ipotesi di un accordo che consenta di accelerare i lavori del Consiglio e delle commissioni: «Con le difficoltà del centro destra a garantire i numeri e la maggioranza assoluta, i lavori dell'aula sono praticamente bloccati e lo stesso discorso vale per le commissioni. Noi abbiamo già in passato mostrato la nostra buona volontà: se si tratta di portare a casa dei risultati che riguardano Oristano, non ci tiriamo indietro». C'è però una condizione necessaria.

«Non si può affrontare un tema così importante, come quello del Pnrr, senza alcun confronto con gli attori del territorio e le parti sociali: il sindaco e la Giunta non possono decidere tutto da soli, come hanno fatto sinora».

Sanna aveva già proposto a febbraio del 2021 un laboratorio di idee che coinvolgesse tutte le forze politiche e sociali cittadine e provinciali.

«Non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Se ci ispirassimo alla politica del “tanto peggio, tanto meglio” potremmo esserne contenti, ma questa è una partita storica per la città e noi vogliamo che sia giocata al meglio, anche se la maggioranza pare se la voglia giocare da sola. Non capiscono, però, che così vanno a sbattere».

Uno dei rischi principali, secondo Sanna, è legato alla capacità della macchina amministrativa di reggere lo stress e l’impegno di una marea di pratiche e atti delicatissimi, con tempistica rigida, che si aggiungono e non sostituiscono i normali carichi di lavoro.

«La debolezza della struttura comunale è tale che difficilmente sopporterà la mole di lavoro prevista. Si può pensare di risolvere il problema con il solito piano del personale approvato in Giunta senza alcun dibattito preliminare, oppure di cercare di esplorare strade innovative per far fronte alla sfida, con il coinvolgimento di tutti».

Uno degli obiettivi strategici, per l'esponente dem, dovrebbe essere quello dell'alleanza con i territori circostanti.

«Penso a Nuoro e al Medio Campidano. Se la Sardegna centrale non si unisce, finirà per essere stritolata fra Cagliari e Sassari. Questa alleanza può essere costruita su temi come le infrastrutture, l'istruzione e soprattutto la sanità. Su queste partite il Pnrr può essere decisivo, ma bisogna dialogare, oppure si pensa di poter decidere al meglio proponendo idee e progetti ache validi ma che nascono e finiscono dentro le mura giudicali. È questo quello che serve alla città del futuro?»

L'appello di Sanna è, dunque, quello di mettersi al lavoro al più presto: «Rigenerazione Urbana è solo l'inizio, nei prossimi mesi e anni ci sarà la possibilità di risolvere tante altre risorse. Noi siamo disposti a sederci anche domani mattina, attorno a un tavolo che coinvolga non solo le forze politiche ma anche gli attori sociali dell'Oristanese. Siamo ancora in tempo per costruire un progetto che cambi davvero il volto della città, non solo rifacendo marciapiedi e asfalto. A questo punto manca solo un cenno di assenso da parte del sindaco. Se effettivamente vuole unire e non dividere.»

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