L’agrotecnico cabarettista fa il bis

Secondo libro per Marcello Atzeni, con tanti “crucci vari”

BARADILI. «Un agrotecnico prestato al cabaret». Così amava definirsi qualche anno fa Marcello Atzeni, giornalista e scrittore di Baradili, che aveva appena conquistato il pubblico con la sua opera d’esordio: “Il miglio deve ancora venire - 101 crucci vari” edito da Sandhi. Superata la fase critica imposta dalla pandemia, e dopo essersi dedicato ad altri progetti culturali, con il testo “Women” Atzeni è stato tra i quindici finalisti di “Italian and american playwrights project”; per lo scrittore di Baradili ogni promessa fatta ai lettori è debito. Promessa che ha mantenuto con l’uscita del suo nuovo libro: “Il miglio deve ancora venire 2- 102 Crucci vari”, edito da Alfa editrice. L’opera è ciò che i lettori si aspettano, ma anche qualcosa di più. È una raccolta di battute, sberleffi e giochi di parole. Un libro che va ben oltre i motti e i nonsense ed esprime voglia di guardare da altri punti di vista; come quando l’autore commenta i tempi che stiamo vivendo: ”Siamo solidali virtuali e indifferenti reali.” “Passi che fanno ridere e pensare” sottolinea nella prefazione il giovane scrittore Matteo Porru. «Marcello racconta le case, le cose, le vite. Lo fa con l’ironia acuta, intelligente, quasi inglese, che non corre mai il rischio di diventare pesante o tediosa. Dentro ogni battuta – scrive Matteo Porru - ogni gioco di parole e di realtà, ogni frase del nuovo libro di Atzeni c’è un guizzo di genialità che rende i suoi “crucci” qualcosa che va oltre il paradosso, il controsenso, la battuta. Qualcosa di “incollocabile” nel suo genere e nel suo intento, che merita poche parole e tanta lettura».(iv.ful.)

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