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cronaca

Agricoltura, nuovo appello da Arborea

Mozione unanime del consiglio. «Subito interventi o il comparto muore»


02 marzo 2022


ARBOREA. Mozione unitaria e unanime del consiglio comunale di Arborea diretta al governo, ai parlamentari sardi, e alle massime cariche istituzionali sarde, per rilanciare il grido d’allarme sulla difficile condizione del mondo delle campagne, già in crisi anche prima dell’inizio della guerra.

La sindaca Manuela Pintus ha ricordato in una nota di accompagnamento «l’aumento senza precedenti dei costi energetici (più che raddoppiati) e delle materie prime. Le scorse settimane hanno visto gli operatori di diversi settori, in tutta Italia, manifestare e testimoniare la propria sofferenza per una situazione che sta generando una crisi generalizzata e a macchia d’olio, che non lascia fuori nessuno, compresi i bilanci delle singole famiglie e di tutti i consumatori. Una vera piaga nazionale, ulteriormente aggravata in Sardegna dagli oneri di trasporto di prodotti, beni e forniture da e per il continente».

La guerra complica tutto «poiché l’Ucraina è paese esportatore di molti prodotti – tra cui prodotti base per l’alimentazione degli animali negli allevamenti,– che giungono nei mercati e determinano le sorti di centinaia di migliaia di aziende in tutta Italia. L’amministrazione comunale ha ricevuto tra le mani della Sindaca, lo scorso 14 febbraio, le chiavi delle aziende di agricoltori e allevatori locali, un segno simbolico di resa di fronte all’impennata dei costi che non sono più sostenibili e al cospetto di un prezzo del latte al litro che è drammaticamente basso rispetto a quanto occorrerebbe per garantire il punto di equilibrio dei bilanci aziendali, così come, per il comparto Ortofrutta. Il gesto simbolico della consegna delle chiavi è stato poi rafforzato dalla Sindaca di Arborea, in occasione della manifestazione generale tenutasi a Cagliari e organizzata da Coldiretti Sardegna. La sindaca Pintus ribadisce la necessità di attivare subito tre strumenti: azioni di natura finanziari di immediata erogazione a parziale ristoro del rincaro prezzi delle bollette energetiche e rincaro costi di gestione aziendale; pianificazione di misure in grado di incidere sul medio e lungo periodo, per migliorare le condizioni di autonomia sul fronte dell’approvvigionamento energetico e delle materie prime; favorire e accompagnare il passaggio generazionale nel mondo imprenditoriale in genere e nel settore primario della produzione di cibo, nell’agricoltura e nella zootecnia. «Vanno bene i primi sostegni regionali – conclude – ma vanno dati subito definendo modalità, criteri e tempistiche di erogazione delle risorse da destinare alle aziende agricole. Ne va del futuro del nostro comparto e dell’economia sarda tutta»



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