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cronaca

Oristano, la storia di Claudio pugile e taglialegna

Claudiu Lacatus Sorin, 34enne rumeno, esordirà tra i professionisti a luglio


12 giugno 2022


ORISTANO. Certamente non era questo l'esito che si aspettava, quando quindici anni fa lasciò la Romania in direzione della Sardegna. Allora, il pugilato neanche lo conosceva: il trentaquattrenne Sorin Claudiu Lacatus, Claudio per tutti, arrivò a Riola nel 2006 per fare il pastore. Faccia ruvida, poche parole e tanto agonismo. Qualche settimana fa, la notizia che ha coronato un percorso di allenamenti e sacrifici cominciato nel 2014: la Federazione Italiana Pugilato ha dato il via libera all'inizio della carriera da professionista. Lacatus ha scoperto tardi il pugilato, ha cominciato nel 2014 alla Corner Gym Boxe di via dei Maniscalchi a Oristano, fondata e guidata da Marcello Loi. «Nel 2008 mi sono trasferito a Cabras, dove ho iniziato a lavorare come taglialegna in una rivendita – racconta – un giorno, parlando col figlio del mio principale, ho conosciuto la boxe e ho deciso di provare». Ricorda bene l'esordio l'allenatore Marcello Loi: «Mi disse che voleva allenarsi per fare un incontro e poi non avrebbe più voluto sapere nulla del pugilato. E invece è ancora qui» racconta ridendo. Il primo incontro a Porto Torres nel dicembre 2015, conclusosi con una vittoria ai punti.

Poi, una serie di quaranta incontri dilettantistici, durante i quali ha collezionato diciannove vittorie, otto pareggi e tredici sconfitte e si è guadagnato per due volte il titolo di campione sardo nella categoria 67 kg. «A quel punto, abbiamo deciso di tentare il passaggio nel professionismo, dato che Claudio aveva maturato il punteggio e le capacità per cercare il risultato – spiega Loi – c'è anche una ragione tecnica, parliamo di un pugile picchiatore più che di un tecnico, che sulle tre riprese degli incontri dilettantistici può rendere sino a un certo punto. Mentre nel professionismo, dove si combatte su almeno sei riprese, è molto più in grado di dire la sua». A trentaquattro anni, Lacatus si ritrova così a tentare di raccogliere l'eredità di Franco “Chicchino” Tomasi, l'ultimo grande pugile professionista oristanese tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Il traguardo del passaggio al professionismo è stato raggiunto grazie a un grande agonismo: «Lavoro dalla mattina alla sera facendo il taglialegna, appena finisco di lavorare vengo in palestra alle 17, anche se gli allenamenti cominciano un'ora dopo. Lo faccio sei giorni su sette. La mia filosofia è che non bisogna mai aspettare, ma essere sempre pronti. I sacrifici si fanno in palestra, bisogna dare il massimo durante l'allenamento, così sul ring non si sente la stanchezza e non si soffre». «È un po' il poliziotto della palestra, il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene» conferma Loi. Ora, Lacatus dovrà raggiungere il peso di 69 kg, necessario per concorrere fra i professionisti nella categoria welter. Il primo incontro sarà programmato per quest'estate. Davide Pinna
 

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