La Nuova Sardegna

Oristano

Energia e territorio

Parchi eolici, arriva il no dei cittadini di Solarussa e Siamaggiore

di Michela Cuccu

	Un momento dell'assemblea pubblica
Un momento dell'assemblea pubblica

L’assemblea pubblica si schiera contro i due progetti della Società Sorgenia Reneweble

16 settembre 2023
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Solarussa Nessuno vuole il parco eolico. Arrivano ancora conferme sulle preoccupazioni di cittadini e amministrazioni locali per le due due proposte progettuali di parco eolico presentate dalla Società Sorgenia Renewable s.r.l di Milano, ma anche dei sempre più numerosi parchi di agro-fotovoltaici che insistono in maniera gravosa e pesante sui rispettivi territori comunali. È la posizione emersa durante l’assemblea tenuta venerdì sera a Solarussa nei locali di casa Naitana, alla quale hanno partecipato le comunità di Solarussa e Siamaggiore.

L’assemblea, voluta e organizzata dalle due amministrazioni comunali, segue all’incontro svolto a Narbolia lunedì 4 settembre. L’obiettivo è quello di mantenere viva l’attenzione su una questione di grande importanza. L’assemblea ha posto l’accento sulla necessità che la Regione intervenga, dotandosi di leggi e regolamenti che garantiscano alle popolazione e alle amministrazioni locali la possibilità di decidere sul futuro del loro territorio. All’incontro, oltre ai sindaci e alle amministrazioni direttamente coinvolte nel progetto, erano presenti amministratori e rappresentanti delle associazioni di tutela dei cittadini e dei territori, che già hanno apportato il loro contributo nella stesura delle osservazioni presentate in fase di Valutazione di Impatto Ambientale.

Dai vari interventi sono emersi i forti dubbi sull’iter gestionale, ma anche o soprattutto sulle modalità con cui la società Sorgenia Renewables S.r.l. ha gestito la proposta progettuale: dal mancato coinvolgimento dei consigli comunali che hanno competenza nella gestione del proprio territorio dal punto di vista urbanistico ed edilizio, alle tempistiche nella presentazione dei progetti, mettendo in seria difficoltà gli uffici tecnici degli enti locali.

Si è evidenziata la necessità di accelerare il processo di transizione da fonti fossili a fonti rinnovabili, ma non senza un’accurata pianificazione degli interventi che debbono tutelare i valori paesaggistici, ambientali e storici presenti nei territori interessati. La strada da intraprendere, secondo l’assemblea, è quella di una politica energetica diversa, che eviti chiari ed evidenti fenomeni di speculazione, e che miri alla promozione di una dimensione sia sociale che economica della comunità locale attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini e la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, capaci di realizzare un reale risparmio economico ed energetico.

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