La Nuova Sardegna

Oristano

Allevamento

Lingua blu, cresce il contagio in provincia di Oristano: 292 pecore morte

di Enrico Carta

	Pecore in un allevamento dell'Oristanese (archivio)
Pecore in un allevamento dell'Oristanese (archivio)

L’Asl rassicura: «Non c’è una situazione di emergenza». A essere colpiti sono sinora 59 allevamenti con il contagio che ha colpito 876 capi ovini

21 novembre 2023
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Oristano I numeri dei capi morti o contagiati da lingua blu crescono, ma l’Asl ribadisce ancora una volta che la situazione sia sotto controllo e che non è ancora scattato il momento dell’allarme. Il resoconto, dal momento in cui il virus che colpisce le pecore è stato nuovamente riscontrato negli allevamenti della provincia, chiarisce che sono poco meno di trecento capi morti e poco meno di novecento gli ovini contagiati dal virus. Che sia il segnale di una diffusione maggiore su tutto il territorio di competenza dell’Asl 5 non c’è dubbio, per contro il dottor Enrico Vacca, direttore del Servizio di Sanità Animale dell’Azienda sanitaria chiarisce: «La situazione è sotto controllo e i numeri relativi alla diffusione del virus sono contenuti. Tutti i focolai confermati riguardano il sierotipo 8, che è stato rilevato per la prima volta in Sardegna, ma anche in Italia, proprio in un allevamento di San Vero Milis».

I NUMERI Sono 59 gli allevamenti dell’Oristanese dove sono stati riscontrati i focolai di lingua blu, questo ha comportato che siano stati 876 gli ovini contagiati e 292 i capi morti. I comuni attualmente interessati dalla diffusione del virus della blue tongue sono Cuglieri, Seneghe, Narbolia, San Vero Milis, Riola Sardo, Zeddiani, Nurachi, Cabras, Terralba, Uras, San Nicolò d’Arcidano, Bauladu, Gonnostramatza, Marrubiu, Milis, Ollastra, Sedilo, Tramatza e Zerfaliu.

SIEROTIPO 8 Il sierotipo è stato, come già detto, rilevato per la prima volta in Italia proprio in un allevamento dell’Oristanese, a San Vero Milis. «Tutti i focolai di lingua blu nel territorio di competenza dell'Asl 5 sono riconducibili al sierotipo 8 – prosegue il dottor Enrico Vacca –. Nei territori di altre Asl sarde invece la presenza del sierotipo 8 è concomitante ad altri sierotipi, come il 3 e il 4. Gli animali purtroppo possiedono poche difese immunitarie contro il sierotipo 8, perché si tratta di un sierotipo che non era mai stato rilevato in precedenza».

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