La Nuova Sardegna

Oristano

Mobilità sostenibile, Oristano muove i primi passi

di Caterina Cossu

	Un ingorgo stradale a Oristano (archivio)
Un ingorgo stradale a Oristano (archivio)

Incontro in Comune con la ditta che è chiamata a stilare il Piano Urbano. Suggerimenti anche dai consiglieri comunali in attesa di conoscere gli interventi che saranno attuati

15 dicembre 2023
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Oristano Piccoli interventi dal costo ridotto, che siano di immediata realizzazione e che diano subito effetti benefici alla città in termini di abbattimento dell’inquinamento atmosferico e acustico, congestione stradale e incidenti. È questo l’obiettivo di Leganet, società incaricata dal Comune di Oristano per la redazione del PUMS, il Piano urbano per la mobilità sostenibile, società che, giovedì 14 dicembre, ha incontrato su impulso dell’assessore alla Viabilità Ivano Cuccu, la giunta e il consiglio comunale. È stato un momento propedeutico utile per stabilire l’iter amministrativo del piano stesso in vista della sua approvazione entro i prossimi mesi, nonché necessario prima della presentazione delle prime azioni concrete che avverrà a gennaio, sempre a Palazzo degli Scolopi.

L’incontro è servito per raccogliere istanze e suggerimenti dal mondo politica, rappresentato da nove consiglieri di minoranza e maggioranza. «Decideremo insieme il da farsi, noi diamo solo uno schema – ha spiegato ai consiglieri il presidente di Leganet, Alessandro Broccatelli –. Il PUMS non è obbligatorio per le città sotto i centomila abitanti e già il fatto che Oristano voglia dotarsene denota una diffusa sensibilità su tema. Ora vi chiederemo di aprire la mente e la sensibilità rispetto al metodo».

L’assessore Ivano Cuccu, che ha dichiarato di voler «partire dal pedone e dal ciclista, per un piano il più possibile condiviso con tutto il Consiglio», ha incoraggiato tutti a superare il «buon punto di partenza tracciato dalla giunta Tendas con il PUM, il quale ha però certamente delle zone d’ombra e delle lacune».

«All’epoca non erano stati ancora realizzati il centro intermodale, la circonvallazione ovest, nuove lottizzazioni. La città oggi è cresciuta – ha incalzato Efisio Sanna, che nel 2017 era assessore della giunta Tendas, prima approvataria del PUM –. Il PUMS sarà certamente uno strumento culturale, oltre che di gestione sostenibile della viabilità. Se dovessi ragionare sugli aspetti critici del PUM del 2018, sottolineerei quelli relativi a via Maroccu, dove sarà spostata la stazione Arst, oppure quelle emergenti dalla zona di Sa Rodia, che è rimasta ingarbugliata sotto molti aspetti della viabilità. Si parte però già da una buona base, sono strumenti aperti che vanno adattati alle esigenze urbane in mutamento. Fossero state già applicate quelle linee guida, oggi staremmo analizzando i dati sugli effetti». Una stoccata, quest’ultima, che è indirizzata sia alla giunta Lutzu che a quella Sanna che ancora non hanno proceduto con l’approvazione del piano della mobilità.

Risolvere gli aspetti critici in alcune zone di Oristano e nelle frazioni è urgente, così come la realizzazione di piste ciclabili o incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico. Considerando tutti gli aspetti a cominciare dalla segnaletica per arrivare alle decisioni in senso stretto su sensi unici e chiusure al traffico, il piano di azione è ancora tutto da definire, ma alcuni punti fermi sulle necessità sono stati già pensati. Tra questi c’è il mettere in sicurezza il tragitto che accompagna i pedoni dal centro cittadino alla stazione ferroviaria, in particolare via Vittorio Veneto, oppure definire le famose Zone 30, ovvero aree della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari invece dei consueti 50 previsti dal codice stradale, e infine c’è da dare un volto definito alla ZTL del centro storico, prendendo una decisione sull’eventuale chiusura al traffico e sue modalità.

«Quello della zona a traffico limitato è un aspetto che preoccupa molti – come ha rilevato il consigliere Giuliano Uras –poiché il centro storico di Oristano ha delle caratteristiche intrinseche soprattutto dal punto di vista del commercio. Non va dimenticato, infatti, che i grossi centri commerciali si trovano tutti ai due ingressi della città, intercettando già una parte di traffico diretto verso il centro».

Le decisioni potrebbero comunque non essere definitive, almeno nella fase iniziale. «La viabilità sostenibile è un ambito dove in tutta Italia si procede anche sperimentando, agendo a piccoli passi, in modo che le abitudini dei cittadini si adattino ai cambiamenti» ha sottolineato ancora Broccatelli. Una provocazione è giunta dal consigliere comunale Giuseppe Obinu, che ha chiesto di ritornare al tavolo di gennaio con una proposta anche piccola ma da attuare subito: «Anche solo il cambio di verso di percorrenza di una via che secondo voi può essere utile – ha chiesto il consigliere –, affinché poi, nel caso funzioni, stimoli subito i cittadini della via successiva a fare altrettanto, partecipando del cambiamento virtuoso utile a tutta la città».

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