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Lavori in stallo in piazza Manno a Oristano, il nullaosta della Soprintendenza ancora non c’è

di Enrico Carta

	Il cantiere di piazza Manno a Oristano
Il cantiere di piazza Manno a Oristano

Dopo altri venti giorni di attesa manca il via libera per poter riprendere i lavori interrotti da settimane. Il Comune attende l’approvazione della variante al progetto

10 marzo 2024
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Oristano Altre due settimane sono passate senza che siano arrivate risposte. Il Comune ribadisce di aver avuto contatti continui con la Soprintendenza, ma da quelle stanza ancora non ci sono segnali. La fiducia non sembra far difetto all’assessore ai Lavori pubblici Simone Prevete che è convinto che questa che inizia sarà finalmente la settimana decisiva. La realtà è che, nonostante i solleciti e nonostante le proteste continue dei commercianti esasperati e disperati per i lavori che si stanno protraendo oltre ogni più funerea previsione, il nullaosta per la ripresa dei lavori non arriva.

Il Comune si ritrova con le mani legate, perché la variante al progetto, attraverso la quale devono essere valorizzate due porzioni limitate di piazza Manno, deve avere l’approvazione della Soprintentendenza ai beni archeologici. Senza quell’atto indispensabile il semaforo resta rosso e il cantiere non può ripartire. L’amministrazione, attraverso gli assessori Simone Prevete e Valentina De Seneen (Attività produttive), ha ancora una volta sollecitato un rapido via libera, ma al momento il via libera non c’è. Una ventina di giorni fa, di fronte all’ennesima protesta dei commercianti, dei residenti della piazza e anche di chi ha attività o abita in via Duomo e via Crispi, il Comune aveva sperato che il nullaosta arrivasse a stretto giro di posta. Invece niente.

Evidentemente la Soprintendenza ha bisogno di più tempo per valutare al meglio la situazione e così, come nel più classico dei giorni della marmotta, ecco che la situazione si ripete e si torna indietro di venti giorni. «Siamo sempre in attesa e siamo fiduciosi – spiegano i due assessori –. Abbiamo avuto ripetuti contatti con la Soprintendenza e ci è stato assicurato che i tempi saranno brevi, per cui contiamo già da questa settimana di poter far riprendere i lavori». E se Valentina De Seneen ribadisce la volontà di incontrare quanto prima i commercianti, magari con qualche risposta concreta da dare loro, Simone Prevete chiarisce: «È interesse di tutti che il cantiere vada avanti, anche perché manca veramente poco alla fine. Le esigenze per una conclusione rapida sono generali. Sono di chi lavora e risiede lì o in zona, della ditta che gestisce l’appalto, del Comune stesso che si ritrova con un’opera incompleta senza avere possibilità di intervenire. Siamo noi i primi ad avere la necessità di concludere l’opera».

Del resto, l’attesa si sta facendo estenuante. Il cantiere doveva essere completato entro dicembre. Che ci potesse essere qualche lungaggine era stato anche messo nel conto. Nessuno però si aspettava di essere a questo punto a marzo inoltrato. Invece le reti di recinzione e gli sbarramenti sono ancora tutti lì, ma chissà che questa non sia la settimana buona.

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