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In piedi, nei posti per disabili o seduti in terra: il viaggio degli studenti da Morgongiori a Oristano

di Enrico Carta

	Una studentessa in piedi durante il viaggio
Una studentessa in piedi durante il viaggio

Il pullman utilizzato dall’Arst che parte da Ales è spesso insufficiente per accogliere tutti i ragazzi. Il Comune chiede il rispetto delle norme di sicurezza, l’Arst replica: «Nessun problema», ma le foto smentiscono l’azienda

22 marzo 2024
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Morgongiori In piedi, seduti nei posti per disabili qualora siano disponibili o addirittura seduti in terra. Capita, nemmeno troppo di rado, che i giovani studenti che salgono sul pullman dell’Arst della tratta Ales-Morgongiori-Oristano delle 7.15 di mattina si ritrovino ad affrontare disagi e anche qualche pericolo. La domanda che tanti si pongono è: «Cosa accadrebbe se l’autista fosse costretto a una brusca frenata o se ci fosse qualsiasi tipo di incidente?» Bisogna sperare che non succeda e che, se succede, nessuno si faccia male. L’Arst, chiamata in causa dal Comune, ha risposto che la lamentela è esagerata e che il servizio funziona benissimo. La realtà è però ben diversa e l’amministrazione sta, in realtà, portando all’attenzione dell’azienda di trasporto pubblico regionale un problema che si sta trascinando praticamente dall’inizio dell’anno scolastico.

Il sindaco Paolo Pistis ha rappresentato la situazione e i disagi che essa comporta nella lettera ufficiale del Comune. Il consigliere Costantino Statzu, che è anche padre di una studentessa, spiega ancora più nel dettaglio cosa stia avvenendo: «Spesso non è disponibile il pullman grande e viene utilizzato quello più piccolo che ha meno posti a disposizione. I ragazzi che salgono ad Ales non hanno problemi, ma i nostri figli a Morgongiori trovano tutti i sedili spesso già occupati e così si devono arrangiare».

I genitori si tengono sempre in contatto tra loro e quotidianamente aggiornano la situazione. Uno degli ultimi messaggi è quanto mai esplicativo: «Situazione pullman di oggi..... C’è quello basso.... In quattro nei posti disabili, uno in piedi, uno seduto per terra, almeno due sono assenti e due stanno viaggiando con quello di linea per avere la certezza di essere sedute. Ci stanno prendendo in giro alla grande». E quest’ultimo riferimento è senza dubbio alla risposta che l’Arst ha dato al Comune.

Altri rimarcano giustamente che pagano l’abbonamento e che, a meno di eventi non prevedibili, il servizio deve essere funzionale e soprattutto sicuro. Sempre tornando alla chat in cui i genitori tengono costantemente aggiornata la situazione, si batte proprio su questo aspetto. Una madre racconta descrivendo una foto che rappresenta bene la situazione all’interno del pullman: «Questa è del giorno in cui l’autista ha frenato e i due nella foto si sono ritrovati proprio in braccio all’autista».

È il segnale che non tutto va nella maniera in cui sostiene l’Arst. Qualche settimana fa, sempre gli stessi ragazzi, hanno poi fatto un video coi loro telefonini. Era uno dei giorni di pioggia e dal tettuccio del pullman gocciolava acqua in quantità. Forse negare che il problema esista non è la miglior strategia da seguire.

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