La Nuova Sardegna

Oristano

L’evento

Nelle notti d’estate a Tharros anche il grande teatro con Il Giorno del giudizio

di Paolo Camedda

	Il cast durante le prove a Nuoro
Il cast durante le prove a Nuoro

L’adattamento del romanzo di Salvatore Satta nel cartellone degli spettacoli culturali organizzati dalla Fondazione Mont ’e Prama. Appuntamento il 17 luglio nell’antico anfiteatro

05 aprile 2024
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Cabras Un nuovo grande appuntamento si aggiunge al cartellone degli eventi estivi organizzati dalla Fondazione Mont ’e Prama per i cinquant'anni dai ritrovamenti statuali nella collina del Sinis. Dopo la musica, con il doppio tutto esaurito dei concerti di Fiorella Mannoia e dello spettacolo di danza internazionale di Roberto Bolle, è il turno del grande teatro: il 17 luglio nell’anfiteatro di Tharros andrà in scena L’anno della confusione, un adattamento tratto da Il giorno del giudizio di Salvatore Satta. È prodotto da Sardegna Teatro, con il sostegno e il contributo dell’istituto superiore regionale etnografico e la traduzione in lingua sarda di Gianni Cossu.

«Si tratta di un appuntamento a cui teniamo molto – ha dichiarato il presidente della Fondazione Mont ‘e Prama Anthony Muroni –. Proseguiamo con la contaminazione tra le diverse forme d’arte e l’archeologia, offrendo come palcoscenico per la rappresentazione in lingua sarda lo straordinario scenario dell’antica città Tharros. Musica, danza e teatro possono dialogare con i nostri beni culturali, in un connubio che speriamo possa essere apprezzato dal pubblico, come lo è stato negli anni precedenti». La regia della rappresentazione è di Marco Spiga nei panni di regista e autore: «Il Giorno del giudizio offre una così lunga galleria di personaggi indimenticabili e struggenti, una tale ricchezza di trame narrative che, per raccontarlo in teatro, sarebbe necessario un evento simile ad alcune performance teatrali di Bob Wilson o Jan Fabre: quelle che durano un giorno intero. Ho, quindi, preferito restringere il raggio della mia esplorazione a quello che Satta chiama “l’anno della confusione”, il 1913, dedicato agli eventi legati al personaggio di Ricciotti Bellisai». La rappresentazione è un tentativo di fare una sorta di ritratto o di fotografia di alcuni dei personaggi del romanzo: «Ne offriamo una lettura personale – spiega Marco Spiga –, senz’altro parziale, ma appassionata e sincera».

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