La Nuova Sardegna

Oristano

I dati

Emergenza nuovi poveri a Cabras, dati in costante aumento

di Paolo Camedda

	Pacchi natalizi per gli indigenti, ma l'emergenza ormai è tutto l'anno
Pacchi natalizi per gli indigenti, ma l'emergenza ormai è tutto l'anno

Il Comune impegna somme sempre più elevate per l’assistenza. Preoccupante anche l’aumento di anziani in rapporto alla popolazione in età lavorativa

25 aprile 2024
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Cabras Ammonta a quasi 2 milioni e mezzo di euro il valore dei servizi erogati nel 2023 dal Comune per oltre mille utenti suddivisi tra minori, anziani, disabili e famiglie povere. Un dato che preoccupa e che è stimato in aumento.

«Siamo di fronte a cifre importanti che saranno addirittura superate quest’anno – avverte l’assessora alle Politiche sociali Laura Celletti –. I dati raccolti nei primi mesi dell’anno evidenziano una crescita. La condizione delle classi più povere sta purtroppo precipitando in maniera considerevole, fatto dovuto al taglio governativo degli aventi diritto al reddito di cittadinanza. La popolazione con un reddito insufficiente ha sempre più necessità di contributi comunali per cercare di sopperire al costo della vita che è aumentato. Stiamo cercando di adoperarci costantemente per garantire a tutti un supporto, nonostante l’emergenza sia considerevole».

Sono diverse le proposte messe in campo dall’amministrazione per fronteggiare l’emergenza. Sul fronte dei servizi ai minori, la spesa maggiore è rappresentata dall’asilo nido, con costi che hanno superato i 300mila euro. «È un servizio fondamentale per lo sviluppo cognitivo dei bambini, ma anche un supporto a garanzia del mantenimento del posto di lavoro per le donne – sottolinea l’assessora –. La gestione è virtuosa e, a lavori ultimati, ospiterà il 50% in più dei bambini, passando da quaranta a sessanta piccoli utenti».

Un’altra spesa significativa è data dai minori ospiti delle strutture residenziali: l’anno scorso i costi per il Comune hanno superato i 100 mila euro. Tra le proposte dedicate ai minori non mancano da tre anni i servizi estivi, che comprendono il campo per i ragazzi delle scuola primaria e secondaria e la ludoteca per i bambini con meno di sei anni, per una spesa di 86mila euro nel 2023. Un’altra voce significativa è data dagli interventi per anziani e disabili.

Crescono sensibilmente i costi per l'assistenza a domicilio arrovati a 128mila euro, ma la voce più importante è data dall’attuazione di piani personalizzati a favore di persone con handicap grave: l'amministrazione ha speso oltre 670mila euro nel 2023 per 320 utenti. Quasi 137mila euro sono stati spesi per altre leggi di settore, oltre 161mila per il pagamento dell’integrazione rette alle Comunità integrate, circa 85mila in favore di 22 utenti con disagio mentale.

Troviamo poi 77mila euro in favore di 5 utenze per il “Ritornare a casa” di sostegno alla domiciliarità per le persone con disabilità gravissima, oltre 2.700 euro in favore di un cittadino per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Infine ci sono gli interventi per le povertà e la multiutenza. Il Comune nel 2023 ha pagato quasi 120mila euro per il Reddito di inclusione sociale in favore di 83 utenze, circa 117mila euro come contributo per i canoni di locazione di 51 famiglie e oltre 22mila euro per contributi economici straordinari in favore di 44 utenti.

C’è poi un ultimo aspetto da tenere in massima considerazione perché fotografa in maniera netta la situazione dell’emergenza sociale crescente nel paese lagunare. «L’impennata del fabbisogno e dei costi – conclude l’assessora alle Politiche sociali Laura Celletti – potrebbe essere legata, tra le altre motivazioni, all’incremento della domanda per il Servizio di assistenza domiciliare per anziani e persone che hanno una disabilità». Se infatti nel 2023 per l’assistenza a domicilio sono stati spesi 128mila euro, quest’anno l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Abis prevede di raggiungere per questa voce quota 200mila. Ed è in crescita anche il trend della spesa riservata ai contributi economici straordinari: se nel 2023 ammontava in totale a 22mila e 200 euro, nei primi quattro mesi del 2024 supera già i 12mila e 600 euro, con una proiezione quindi ben superiore. La popolazione, insomma, invecchia e al suo interno è sempre più elevato il numero degli anziani bisognosi di assistenza rispetto ai giovani in età lavorativa. Ne deriva un carico economico sempre più consistente per il Comune, chiamato a tamponare con interventi e servizi l’emergenza in essere.

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