La Nuova Sardegna

Oristano

Prima udienza

Sparò in aria per spaventare presunti vandali: erano tre ragazzini, poi raggiunti e schiaffeggiati. Cacciatore a processo a Oristano

di Michela Cuccu

	Il tribunale di Oristano
Il tribunale di Oristano

Ieri ascoltati testi e operatori delle forze dell’ordine

14 giugno 2024
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Oristano Ha detto che era spaventato perché, nei giorni precedenti, aveva subito un furto in casa, Agostino Stefano Lai, sotto processo con l’accusa di minacce aggravate per aver esploso due fucilate in aria e inseguito e schiaffeggiato tre adolescenti. Ieri, davanti alla giudice monocratica Serena Corrias, hanno deposto i primi testimoni ma anche l’imputato, difeso dall’avvocato Mario Gusi. La vicenda, avvenuta nella frazione di Tiria, risale al 27 dicembre 2020, quando, attorno alle 23 dalla strada, Lai e la moglie che erano in casa, sentono le voci di tre persone. Lai, ha riferito di aver visto delle luci all’interno della sua proprietà ( ieri i ragazzi hanno però detto al giudice che stavano camminando sulla strada provinciale) che poi, si scoprirà, erano le torce dei telefonini che i tre ragazzi avevano acceso per illuminare la via. Ieri ha detto che si sarebbe affacciato alla finestra, chiedendo più volte se ci fosse qualcuno. Non ottenendo risposta, armato di un fucile da caccia regolarmente detenuto, uscì nel giardino della sua villetta e sparò due colpi in aria. Subito dopo mise un badile dentro la sua auto e partì all'inseguimento dei tre ragazzi. Raggiunti, fermò l’auto e li rimproverò. Uno di loro, figlio di un militare, gli avrebbe risposto «lei non sa chi è mio padre». Lai reagisce , schiaffeggia i tre ragazzi, che cadono a terra. Due mesi più tardi il padre di uno dei ragazzi, presentò una querela ed ora è parte civile al processo, con l’avvocato Gianfranco Siuni. Ieri il genitore, rispondendo alle domande della pm Daniela Caddeo, ha riferito quanto gli aveva raccontato il figlio. La giudice ha invitato imputato e genitore a rappacificarsi e chiudere tutto con una remissione di querela. Sono stati sentiti anche i carabinieri intervenuti la sera dell’inseguimento e che sequestrarono i due fucili che Lai aveva in casa. Uno, hanno detto, odorava ancora di polvere da sparo. Si torna in aula il 29 ottobre.

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