I partiti: «Sostegno al sindaco, ma non metta veti sugli assessori»
Forza Italia, Psd’Az e Oristano al centro: «I nomi li scelgono i partiti che hanno firmato il patto»
Oristano Sostegno al sindaco sì, ma… C’è un ma grande come una casa nel comunicato congiunto firmato dai gruppi consiliari del Partito Sardo d’Azione, Oristano al Centro e Forza Italia. È vero che esordiscono ribadendo «la massima fiducia nell’operato del sindaco Massimiliano Sanna e nella direzione amministrativa da lui impressa sin dall’inizio del mandato. L’azione di governo, finora portata avanti con serietà, coerenza e responsabilità, continuerà a essere sostenuta con la medesima determinazione da parte dei nostri gruppi, nella convinzione che l’interesse primario rimanga quello della buona amministrazione e del benessere della comunità». Poi i tre gruppi politici iniziano a porre i paletti e la cosa che più salta all’occhio riguarda le affermazioni riguardo al perimetro della maggioranza e alla necessità inderogabile del rispetto del patto di inizio mandato e quindi della rappresentanza di chi quell’accordo aveva firmato: «I gruppi consiliari firmatari del presente documento ribadiscono la necessità del rispetto pieno e leale degli accordi che hanno dato vita alla nascita della coalizione e precisano come sia inaccettabile qualsiasi veto sui nomi indicati dai partiti per ricoprire incarichi di giunta».
Quest’ultimo può essere interpretato come un riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi, quando il sindaco ha respinto al mittente la proposta di Giovanni Mascia, segretario di Forza Italia, sempre alle prese con la questione dei quattro dissidenti e che aveva indicato il nome di Luca Faedda come quello gradito dal partito per ricoprire l’incarico di assessore. Luca Faedda è stato il sacrificato ormai due mesi fa, quando il sindaco gli ritirò le deleghe al Bilancio e alla Cultura. Prosegue il documento: «Riteniamo doveroso che venga riconosciuta a ciascuna forza politica la propria rappresentanza in giunta proporzionalmente al contributo apportato dalla stessa per l’elezione del primo cittadino, nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. Pertanto, il legittimo intento di garantire inclusività e apertura, non dovrà mai privare un partito politico della propria rappresentanza in giunta». In questo momento Forza Italia in giunta non è rappresentata, ma non vuole arrivare allo strappo. Chiede soltanto che venga seguito il motto del “Date a Cesare quel che è di Cesare”. Così si conclude la comunicazione: «Con questo spirito, confermiamo il nostro pieno impegno nel proseguire l’azione amministrativa e nel tutelare la coerenza e l’unità del progetto politico originario, nell’esclusivo interesse della città». E quel termine «originario» non è certo messo lì a caso.