La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Estate cafona sulle spiagge di Cabras tra mozziconi e rifiuti abbandonati

di Paolo Camedda

	Cumuli di rifiuti sulla spiaggia di San Giovanni di Sinis
Cumuli di rifiuti sulla spiaggia di San Giovanni di Sinis

Il sindaco Abis: «Una pioggia di sanzioni per tutti i divieti non rispettati»

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Cabras «Abbiamo già fatto decine di contravvenzioni per abbandono di rifiuti all’uscita dalle spiagge e per fumo nell’arenile». A comunicarlo nel corso dell’ultimo consiglio comunale, rispondendo alle domande dei consiglieri di minoranza Gianni Meli ed Efisio Trincas, è stato il sindaco di Andrea Abis, che ha tinteggiato un quadro a tinte fosche. «Per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti, abbiamo assegnato alla polizia locale il compito di introdurre telecamere mobili nei vari punti critici, in modo da avere un potenziamento dei controlli. Ora i punti in 30 chilometri di costa sono tanti e non è semplice controllarli tutti». 

Intanto a Is Arutas sono state già numerose le multe inflitte a chi non rispetta le regole. «Grazie all’uso dei binocoli da parte dei barracelli abbiamo rilevato e contestato diverse infrazioni a persone beccate mentre all’uscita dalla passerella che porta alla spiaggia abbandonavano la spazzatura, incuranti delle regole, ben segnalate nei cartelli bilingue installati. Una cosa irritante e grave in un luogo così bello». A coloro che sono stati colti in flagranza di reato è stata comminata una sanzione amministrativa di 2.500 euro, cui si sommano i costi di smaltimento dei rifiuti illecitamente abbandonati.

Su tutto il litorale la polizia locale sta poi provvedendo a installare le telecamere mobili, «soprattutto nei tanti punti di possibile deposito, in particolare dove ci sono i bidoni. L’introduzione dei cestini, importanti per la pulizia e il decoro, purtroppo è diventata spesso il punto preferito da turisti e residenti per abbandonare sacchetti da casa. È chiaro allora che bisogna affrontare il tutto con un processo educativo importante, ma quest’ultimo purtroppo passa spesso anche da una sanzione». Da questo punto di vista «una situazione delicata si riscontra a San Giovanni di Sinis, dove i bidoni che sono stati installati nelle mini-isole ecologiche dall’amministrazione alcuni anni fa, soprattutto per agevolare chi è in spiaggia o non ha dimora nella borgata, sono spesso utilizzati invece dall’utenza domestica, che anziché fare la raccolta differenziata, crea delle mini-discariche. La situazione è peggiorata anche dalla presenza di animali selvatici, come i cinghiali».

L’ultimo caso è molto recente, e risale a martedì, quando gli operatori del servizio di smaltimento, recatisi a ritirare i rifiuti nell’isola ecologica, si sono trovati davanti un cumulo di buste di rifiuti indifferenziati, materiali ferrosi e plastiche. «Anche per queste mini-isole di San Giovanni – fa sapere il sindaco –, abbiamo chiesto alla polizia locale un programma di controlli». Un’altra regola spesso violata è quella del divieto di fumo in spiaggia. «L’ordinanza in vigore vieta il fumo in spiaggia, anche di sigarette elettroniche. Purtroppo molti non la rispettano e sono state comminate numerose sanzioni, che sono in aumento rispetto al passato. Anche in questo caso va fatta la contestazione immediata dell’infrazione, e dunque c’è bisogno della presenza in loco della polizia locale o dei barracelli. C’è persino chi abbandona le sigarette in spiaggia o mentre lascia l’arenile».

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