La Nuova Sardegna

Oristano

Corpo forestale

Col fuoristrada dentro lo stagno, turisti soccorsi poi multati

Col fuoristrada dentro lo stagno, turisti soccorsi poi multati

Cabras, il gruppo ha ignorato i divieti imposti nella Zona di protezione speciale

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Cabras A seguito di una segnalazione giunta alla sala operativa di Fenosu, il personale della base logistica operativa navale del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale di Oristano, è intervenuto tempestivamente per soccorrere alcuni turisti rimasti bloccati con un fuoristrada nello stagno di Mistras. Ignorando i divieti previsti dalla normativa, i turisti si erano avventurati all’interno dell’area lagunare, rimanendo impantanati nella palude adiacente alle saline.

Dopo aver messo in sicurezza i turisti e il loro veicolo, gli agenti del Corpo Forestale hanno elevato le sanzioni previste per l’accesso e la circolazione in aree interdette. L’area in questione, infatti, è classificata come Zona speciale di conservazione (Zsc) e come Zona di protezione speciale (Zps), riconosciuta come sito di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar e parte integrante della rete Natura 2000, prevista dalla direttiva Habitat della Comunità economica europea.

«Lo stagno di Mistras, insieme allo stagno di Cabras e alle altre zone umide di “Pauli ‘e Sali e Sal’e Porcus” – spiegano dal Corpo Forestale –, rappresenta uno degli ambienti palustri più preziosi della Sardegna, habitat di numerose specie rare e purtroppo minacciate. Mistras è anche un ecosistema in delicato equilibrio – proseguono –, sottoposto a pressioni dovute ad attività antropiche». E ancora: «Vogliamo ricordare a tutti gli appassionati delle gite in fuoristrada e ai turisti l’importanza di informarsi preventivamente sui percorsi consentiti. L’ingresso non autorizzato in ambienti tutelati comporta non solo pesanti sanzioni, ma anche gravi danni ad ecosistemi unici, fondamentali per la biodiversità e la conservazione di specie di uccelli che utilizzano questi luoghi per nidificare, svernare o sostare durante le migrazioni». 

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