Contini inaugura la vendemmia tra acini di Vernaccia e Nieddera
Comincia dagli spumanti la 127esima annata della storica cantina di Cabras
Cabras Centoventisette anni di storia e 127 vendemmie. La cantina Contini, la più antica della Sardegna, ha appena cominciato la raccolta in vigna che porterà ai sapori e al profumo della nuova produzione. Sia nella bassa valle del Tirso che nel Sinis, dunque, hanno preso il via le attività di taglio con la raccolta delle uve Nieddera e Vernaccia destinate agli spumanti, confermando un anticipo rispetto ai tempi tradizionali. Un anticipo divenuto normalità, per i produttori del territorio e non solo, ormai da vent’anni a questa parte. «Quest’anno l’anticipo si presenta più contenuto e regolare rispetto agli anni precedenti – dicono sul tema dalla cantina Contini –, grazie a condizioni climatiche più favorevoli che hanno caratterizzato l’annata. L’inverno è stato mite con poche piogge, ma superiori agli ultimi due anni, mentre la primavera ha visto precipitazioni abbondanti che si sono rivelate molto utili per lo sviluppo vegetativo delle viti. Il mese di giugno, ancora una volta caratterizzato da temperature elevate, ha fatto registrare lievi stress idrici, come in tutta la Sardegna».
Mauro Contini, contitolare alla quarta generazione dell’azienda di famiglia e responsabile della produzione, conferma la tendenza positiva: «Le fasi fenologiche sono in linea con il 2024, certamente la tendenza degli ultimi decenni è quella di un anticipo sullo sviluppo – commenta –. Continuiamo a mantenere alta l’allerta per gli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici, che continuano a impattare sul nostro settore, ma quest’anno possiamo contare su un andamento più regolare e prevedibile. Le aspettative per questa vendemmia – conclude – sono particolarmente elevate sia in termini qualitativi che quantitativi».
Dopo la raccolta di Nieddera e Vernaccia per la spumantizzazione nelle vigne tra Cabras, Nurachi e Riola Sardo, seguirà la raccolta per la produzione dei vini bianchi e dei Vermentini. Tra la fine di agosto e i primi di settembre, infatti, sarà la volta delle uve destinate al Karmis, mentre a settembre si procederà con la raccolta delle uve rosse, partendo da Cannonau e Nieddera per i rosati, per poi procedere con le uve destinate ai vini rossi. La vendemmia si concluderà a fine settembre con la raccolta della Vernaccia destinata alla produzione delle Vernaccia di Oristano Doc e a inizio ottobre con la raccolta delle uve Vernaccia, delle stramature destinate alla produzione del Pontis-Igt Isola dei Nuraghi Bianco Dolce.
La cantina Contini, però, non è solo la realtà del settore più antica della Sardegna, ma rappresenta anche una vera e propria eccellenza per tutta l’isola. Nata nel 1898 per intuizione del capostipite Salvatore Contini e di sua moglie, Anna Maria Dessì, la cantina situata lungo le sponde dello stagno di Cabras, conserva e si prende cura di produzioni che riposano in botte pazientemente e rigorosamente al buio. Tra queste, i vini Vernaccia di Oristano Doc e Doc Riserva in attesa di essere imbottigliati. Oggi l’azienda produce una gamma completa di vini, oltre venti etichette tra rossi, bianchi, spumanti e rosé tra cui il “Karmis” Bianco Isola dei Nuraghi Igt e l’Attilio, spumante metodo Charmat da uve Vernaccia, presente sia nei mercati nazionali che internazionali. Dal 2022, dopo un importante lavoro di restyling, è stato inaugurato lo spazio hospitality e multifunzionale, dedicato alle degustazioni, agli eventi e alle visite della cantina, prenotabili direttamente dal sito vinicontini.com.
I vini della cantina Contini hanno ricevuto, negli anni, diversi premi a livello nazionale e internazionale. Tra questi, anche quelli collezionati al prestigioso Vinitaly di Verona. L’obbiettivo resta quello di valorizzare le eccellenze.
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