Allarme zanzare e vespe, scatta la disinfestazione: ecco le zone interessate
Al via una serie di interventi per limitare la febbre del Nilo e punture pericolose
Oristano A seguito dei recenti casi di febbre del Nilo registrati in provincia di Oristano, le autorità locali hanno intensificato le misure preventive per contenere la diffusione del virus. La patologia, trasmessa principalmente dalle zanzare, ha spinto le amministrazioni a organizzare interventi straordinari di disinfestazione e a sensibilizzare i cittadini sull’importanza delle precauzioni individuali. Nel dettaglio la Provincia di Oristano ha disposto l’esecuzione di una serie di interventi di disinfestazione adulticida delle zanzare a partire dalle 3 del mattino di sabato 23 agosto, in diverse zone del capoluogo. L’intervento sarà eseguito dalla ditta Nuova Prima che interverrà nelle seguenti zone di Oristano: Torangius; zona campo Coni e Liceo scientifico; area verde via Solferino; aree verdi scuola via Bellini e via Palestrina; Piazza Manno; area verde Via Brianza; area verde piazza Martiri delle Foibe; area verde via Antioco Casula. In una nota diffusa dal Comune, si raccomanda di non sostare nei pressi della macchina operativa, tenere le finestre chiuse svuotare o coprire ciotole o abbeveratoi per animali domestici, non lasciare panni stesi, lavare accuratamente frutta e verdura colta negli orti prima di consumarla.
Ad Arborea invece, la disinfestazione riguarda le vespe che quest’estate sono prolificate in maniera esponenziale. L’operazione si svolgerà domani, venerdì 22 agosto, a partire dalle 5.15 del mattino e interesserà la strada lungomare e le aree limitrofe. Il trattamento, affidato a personale incaricato dalla Provincia, ha l’obiettivo di garantire la sicurezza e la vivibilità delle aree interessate. Durante l’intervento, si raccomanda ai residenti di tenere chiuse porte e finestre, di non circolare all’esterno durante l’erogazione dell’insetticida, di mettere al riparo animali domestici, panni stesi, giochi per bambini e piante aromatiche. Altra raccomandazione è quella di evitare di consumare frutta e verdura rimaste all’esterno per almeno sei giorni successivi al trattamento.
