La Nuova Sardegna

Oristano

Politica

Giornata da incubo in maggioranza, saltano il consiglio comunale e l’ingresso della nuova consigliera

di Alessandro Mele
Giornata da incubo in maggioranza, saltano il consiglio comunale e l’ingresso della nuova consigliera

Doveva prendere il posto del nuovo assessore, ma è scattata la rivolta: «Ordine del giorno non urgente» e il presidente rinvia la seduta. Ripercussioni anche sulle elezioni provinciali

3 MINUTI DI LETTURA





Oristano Con il tramonto sulla solita crisi politica di mezza estate, che come ogni anno ha investito la maggioranza civica del sindaco Massimiliano Sanna, sembrava che i siparietti al Palazzo degli Scolopi fossero finiti. Invece no. L’oggetto del contendere, questa volta, è legato alla convocazione del consiglio comunale, fissata dal presidente Peppi Puddu, tra oggi e domani. Una convocazione strana che, come trapelato dalle stanze del municipio, appare inconsueta per un capoluogo di mare come Oristano che, tra ferie degli eletti e impegni legati alla programmazione estiva, generalmente riprende la sua attività nel mese di settembre. A fare la voce grossa, questa volta, sono stati i consiglieri comunali di Forza Italia, Gianfranco Porcu, Gianmichele Guiso e Francesco Pinna; e quelli di Oristano al centro, Giuliano Uras e Roberto Pisanu. La loro richiesta è stata perentoria: annullare la convocazione del consiglio comunale. Diverse le motivazioni, la maggior parte delle quali sono legate all’ingresso in aula di Giulia Solinas al posto del neo assessore comunale ai Lavori pubblici, Gianfranco Licheri.

«La surroga di un consigliere dimissionario è un atto necessario, ma non immediatamente obbligatorio per legge, potendo essere effettuata alla prima seduta utile – dicono i consiglieri –. Nella riunione di maggioranza tenutasi lo scorso 31 luglio è stato concordato che i lavori sarebbero ripresi ai primi di settembre, periodo più consono per garantire la piena partecipazione di tutti. Il Consiglio, in quanto organo collegiale, deve operare secondo criteri di economicità, efficacia e buon andamento, evitando convocazioni che non abbiano carattere di urgenza o reale necessità. Il costo per lo svolgimento di ciascun Consiglio si aggira su una cifra di oltre 3mila euro». E ancora: «La convocazione straordinaria per la surroga di un consigliere appare politicamente inopportuna, in quanto non sussistono ragioni di urgenza, altre nomine o comunicazioni eventualmente abbinate all'ordine del giorno. La giurisprudenza contabile ha già chiarito che si configura danno erariale qualora la convocazione del parlamentino si riveli palesemente inutile o rinviabile, comportando costi non proporzionati all'interesse pubblico e facilmente evitabili attraverso l'accorpamento con altre sedute».

Da qui il colpo di scena, Peppi Puddu, infatti, ha annullato la seduta di consiglio comunale prevista per oggi e domani, ma solo perché Giulia Solinas ha fatto sapere di non avere problemi a subentrare in aula il prossimo 2 settembre a patto che questo non leda i suoi diritti. Quali diritti? Tutti, soprattutto quello di poter votare per le imminenti elezioni provinciali fissate per il prossimo 29 settembre. Secondo quanto trapelato dal palazzo civico, infatti, la vera volontà dei consiglieri di Forza Italia e Oristano al centro era proprio quella di far passare i tempi tecnici previsti dalla normativa così da non consentire alla nuova consigliera di poter votare, visto che pare sia intenzionata a farlo in difformità rispetto agli accordi presi dai partiti della coalizione di centrodestra.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La storia

San Teodoro, un prete per cinque chiese: don Alessandro chiede aiuto ai sacerdoti in vacanza

di Paolo Ardovino
Le nostre iniziative