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Oristano

Il blitz

Pescavano all’insaputa della cooperativa, scatta la denuncia

di Caterina Cossu
Pescavano all’insaputa della cooperativa, scatta la denuncia

Episodio di pesca abusiva a S’Ena Arrubia: i carabinieri sequestrano pescato, gommoncino e attrezzatura

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Arborea La notte complice, un furgone sospetto e le attrezzature per calarsi nella laguna. A S’Ena Arrubia è scattato l’allarme per una possibile battuta di pesca abusiva e l’intervento dei carabinieri ha portato all’individuazione di due persone. Nella zona sono state trovate reti, un piccolo natante gonfiabile e del pescato. A dare l’allarme, ieri sera intorno alle 23.15, sono state alcune persone che avevano notato movimenti insoliti nei pressi della peschiera, nell’area gestita dalla Cooperativa Pescatori Sant’Andrea. Poco dopo è stato segnalato un furgone bianco dal quale venivano scaricate reti e un piccolo natante.

La cooperativa ha quindi avvisato i carabinieri, intervenuti nelle prime ore della mattina successiva. Intorno alle 4.15 è arrivata la conferma dell’individuazione di due persone. Durante i controlli sono state recuperate numerose reti, altre attrezzature e prodotto ittico, tra cui pesci e granchi. Sono ancora in corso gli accertamenti per quantificare il materiale e il pescato e ricostruire l’episodio, oltre a formalizzare eventuali imputazioni.

La cooperativa ha messo a disposizione delle forze dell’ordine la documentazione necessaria e annuncia iniziative a tutela della propria attività e dell’area affidata alla sua gestione. «Ringraziamo i carabinieri per la tempestività dell’intervento e le persone che durante la notte hanno segnalato movimenti sospetti, permettendo di intervenire rapidamente – ha dichiarato il presidente della Cooperativa Pescatori Sant’Andrea, Alberto Porcu –. La tutela della laguna significa tutelare non soltanto il lavoro quotidiano dei pescatori, ma anche una risorsa ambientale che appartiene all’intero territorio». La cooperativa opera nello stagno di S’Ena Arrubia da oltre settant’anni.

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