La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Incendio all’istituto superiore, le indagini a una svolta

di Enrico Carta
Incendio all’istituto superiore, le indagini a una svolta

Intanto è stata fatta la stima dei danni e il conto è salatissimo

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Oristano C’è una pista investigativa. Gli incendiari di Ferragosto che avevano mandato in cenere gli interni un’ala dell’istituto tecnico ex Mossa in viale Diaz, potrebbero presto avere un volto. È qualcosa di più di un’impressione e la conferma la dà il fatto che pressoché tutta la parte dell’edificio interessata dal rogo, quella che lo scorso anno aveva ospitato gli alunni dell’Alberghiero, sarà riconsegnata alla Provincia domani. Resta invece sotto sequestro una sola aula ed è quella in cui sarebbero state appiccate le fiamme. C’è un motivo dietro questa decisione: al suo interno vi sarebbe un oggetto che ha attirato l’attenzione degli inquirenti, forse una stampante o un fotocopiatore, in cui potrebbero essere state rinvenute indicazioni che portano all’incendiario.

La Provincia intanto ha potuto fare una prima stima dei danni e il conto è davvero salato come si pensava. Si parte con una cifra che si aggira attorno ai 25mila euro che serviranno per bonificare la parte interessata dal passaggio del fuoco. Almeno 40mila euro saranno poi spesi per rimettere in sesto l’impianto elettrico e altri impianti, quindi la società partecipata della Provincia si occuperà di rimediare ai danni subiti dai controsoffitti e di imbiancare le pareti. Pur essendo un lavoro “fatto in casa” e quindi non affidato a ditte esterne, comporta comunque delle spese. Infine ci sono da ricomprare arredi, armadi e quei sanitari che erano stati divelti nel tentativo di allagare l’edificio, prima che l’idea passasse in secondo piano e all’acqua si preferisse il fuoco. Il totale arriva al tetto di 100mila euro che era stato preventivato inizialmente e che la Regione ha annunciato di voler coprire attraverso i fondi straordinari di cui dispone il progetto Iscol@ – ad anticipare la somma sarà comunque la Provincia –.

Indagine a parte, con la Squadra mobile della polizia di Stato impegnata a far combaciare tutti i tasselli, c’è ovviamente la necessità di procedere quanto prima al ripristino dei locali. L’amministratore straordinario della Provincia Battista Ghisu appare però meno preoccupato rispetto ai giorni immediatamente successivi all’incendio: «Le aule in cui si svolgono le lezioni non hanno avuto grossi danni, a differenza di altri locali adibiti per lo più ad attività amministrativa. Questo dovrebbe garantire un ingresso regolare agli studenti dei vari istituti superiori che sono ospitati in quella che un tempo era la Ragioneria. Forse sarà necessario adeguare i percorsi e interdire alcune zone, ma non si dovrebbe arrivare alla misura estrema di tenere chiusa quella parte di edificio e di dover trovare altrove aule che ospitino gli alunni.

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