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Le donne “scalze” inaugurano la festa di San Salvatore

di Paolo Camedda
Le donne “scalze” inaugurano la festa di San Salvatore

Corsa contro il tempo per definire il piano per la sicurezza durante la corsa degli Scalzi e tutte le altre manifestazioni

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Cabras Dieci giorni fra fede, devozione e festeggiamenti. Da domani a domenica 7 settembre, con l’appendice finale di lunedì 8, la comunità si prepara a vivere l’amata festa di San Salvatore. Il momento più atteso sarà come sempre la processione corsa degli Scalzi, sabato 6 e domenica 7 settembre. Ad aprire i festeggiamenti religiosi sarà però la mattina di dopodomani, venerdì 29 agosto, la processione di Santu Srabadoeddu. Circa 400 donne, scalze e in abiti tradizionali, partiranno alle 6.30 dalla chiesa di Santa Maria Assunta con il piccolo simulacro del Salvatore e raggiungeranno il villaggio nel Sinis poco dopo le 9. Qui alle 22 partiranno anche i festeggiamenti civili con lo spettacolo Fantasias de ballos. Il programma completo della festa, già svelato nei giorni scorsi, è stato presentato nella sala giunta del Comune di Cabras. È stata l’occasione per esporre il piano per la sicurezza della manifestazione.

«Abbiamo predisposto tre dispositivi, uno per la processione delle donne e la corsa, uno per gli spettacoli nel villaggio di San Salvatore, con particolare attenzione per i parcheggi, e uno per lo spettacolo finale a Cabras, in Piazza Stagno», ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici Enrico Giordano. Un’attenzione particolare sarà dedicata a via Tharros, punto di arrivo della corsa di domenica. «I lavori di Abbanoa per rifare la linea dell’acqua e quelli della fibra hanno scavato vere e proprie trincee che hanno costituito per noi una difficoltà in più – ha ammesso il sindaco Andrea Abis –. Le voragini sono già state asfaltate e credo che adesso la via sia abbastanza sicura. I lavori saranno completati entro l’inizio della prossima settimana e comprenderanno anche la tracciatura della segnaletica orizzontale, importante per delimitare la carreggiata e quindi il percorso della corsa».

Per motivi di sicurezza saranno riproposti anche i paletti con le corde prima degli ultimi metri, già utilizzati con successo lo scorso anno. «Il sistema ha funzionato e lo riproporremo – ha annunciato il primo cittadino –, anche se, proprio per via dei lavori nella strada, dovremo rifare tutto da capo e il Comune sarà costretto ad affrontare una spesa superiore». L’assessore Enrico Giordano entra nel dettaglio: «Si tratta di una quarantina di pali posizionati a dieci metri di distanza l’uno dall’altro, legati con un cordone e dei moschettoni che consentono facilmente di far muovere le corde. Sono molto importanti al rientro, nel tratto da Scaiu fino a via Nazario Sauro, per scongiurare il rischio di un’invasione di percorso da parte del pubblico. Si lasciano liberi invece gli ultimi cinquanta metri. I varchi saranno sorvegliati dagli addetti che controlleranno che nessuno invada la carreggiata. I lavori di installazione saranno realizzati la prossima settimana».

Sott'occhio, come sempre, c’è anche Su Caminu ’e su Santu, il tratto sterrato del percorso di 7 chilometri e 350 metri che conduce a San Salvatore. «Lo stiamo già sistemando con i mezzi meccanici adeguati – ha assicurato Giordano –. Faremo un nuovo intervento prima di sabato 6 settembre». La Festa di San Salvatore è organizzata dal Comune di Cabras con il contributo dell’assessorato regionale del Turismo e il sostegno della Fondazione Mont’e Prama, realizzato in collaborazione con il Comitato dei festeggiamenti civili, l’Associazione Is Curridoris, l’Associazione Santu Srabadoeddu e il supporto amministrativo dell’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo.

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