La Nuova Sardegna

Oristano

Sicurezza

Cimitero sfregiato dai no vax, l’area è senza sorveglianza

di Caterina Cossu
Cimitero sfregiato dai no vax, l’area è senza sorveglianza

Il grave raid vandalico diventa un caso politico: le telecamere sono lontane dal camposanto

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Oristano Per ora le notizie sono frammentarie e alcune poco incoraggianti: le telecamere sono sì nella zona, ma direttamente nel cimitero e forse nemmeno in punti abbastanza strategici da poter far arrivare gli inquirenti dritti a casa dei responsabili dello sfregio alle mura del camposanto. Chiunque abbia imbrattato con concetti di un rosso sconclusionato le mura del cimitero di San Pietro sente però il fiato sul collo della polizia di Stato, che sta vagliando attentamente ogni dettaglio che possa tradire gli autori del gesto vandalico e oltraggioso. Quanto avvenuto non lascia riposare le scontro cittadino e lascia malumore e malcontento. Come quello di cui si è fatta portavoce la minoranza di centrosinistra che, all’indomani del «grave atto di vandalismo a danno del cimitero monumentale di San Pietro», ha interrogato la giunta con un documento che porta in calce la prima firma del consigliere Francesco Federico (Oristano democratica e possibile). Le telecamere sono la prima preoccupazione: si chiede infatti direttamente al sindaco Massimiliano Sanna «se presso il cimitero di San Pietro, bene tutelato dalla sovrintendenza visto l’alto valore storico e architettonico, l’amministrazione comunale, quale proprietaria del complesso, abbia mai attivato un adeguato sistema di controllo e sorveglianza all’interno e all’esterno del sito».

Bisogna poi agire su più fronti e seguire le indagini da vicino tanto da capire «successivamente all’auspicata individuazione dei responsabili del grave atto, con la conseguente azione processuale a loro carico, se l’amministrazione Sanna intenda giustamente costituirsi parte civile per ottenere il legittimo risarcimento del danno subito». La minoranza di centrosinistra vuole farsi portavoce dell’indignazione pubblica risuonata sulle piazze fisiche e virtuali: per «l’atto di vandalismo, che ha offeso l’intera Comunità oristanese, perpetrato da qualche incivile». Il gesto è certamente stato compiuto con la complicità della notte e scoperto in tutta la sua dirompente autoevidenza alle prime luci dell’alba, complice il contrasto cromatico tra il rosso brillante e il bianco del muro, nonché l'enormità del graffito. Metri e metri di sproloqui no vax contro i vaccini, medici, scienza e ministero, che hanno ricevuto subito la condanna del sindaco Massimiliano Sanna e della vice sindaca Maria Bonaria Zedda, che ha la delega per l’assessorato anche ai Cimiteri. «Si tratta di un gesto vile e inqualificabile, è stato profanato un luogo sacro a ogni cittadino – ha dichiarato il primo cittadino –. Siamo di fronte a un gesto che offende non solo il simbolo della memoria e del rispetto verso i nostri defunti, ma anche l’intera comunità cittadina. Nessuna esasperazione o disagio può giustificare simili comportamenti, che minano il senso civico e ledono il patrimonio comune».

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