La Nuova Sardegna

Oristano

Solidarietà

Il grande cuore della Sardegna, per il piccolo ricoverato a Roma: raccolti 39mila euro

di Michela Cuccu
Il grande cuore della Sardegna, per il piccolo ricoverato a Roma: raccolti 39mila euro

Il bambino di 8 anni è stato colpito da un’emorragia cerebrale. I fondi servono per sostenere le spese che i genitori stanno affrontando per stare accanto a lui

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Oristano La comunità e l’intera Sardegna si sono strette in un commosso abbraccio di solidarietà per il bambino di otto anni di un paese della provincia di Oristano colpito qualche giorno fa da un’emorragia cerebrale. La risposta è stata immediata e travolgente: la raccolta fondi lanciata su GoFundMe ha superato ogni aspettativa, raggiungendo la cifra di quasi 39mila euro. L’iniziativa, creata appena 24 ore dopo il ricovero del piccolo, ha visto un’ondata di generosità che in pochissimo tempo ha superato i 30mila euro iniziali. Si è sentito male venerdì scorso mentre era a casa a fare i compiti. Trasferito d’urgenza dall’ospedale San Martino al Brotzu di Cagliari, è stato operato nelle prime ore di sabato e messo in coma farmacologico. Date le sue condizioni, che restano gravi, ieri è stato trasferito a Roma in un centro specializzato per ricevere le cure più adeguate.

La raccolta fondi intitolata “Daniel ha bisogno di noi” è stata promossa da Maria Laura Dessì e Maria Elena Caddeo, animatrici di un gruppo Facebook del paese – togliamo ogni riferimento al luogo in ossequio alle leggi sulla tutela dei minori –. Si sono subito attivate non appena saputo del trasferimento del bambino nella Capitale. I fondi raccolti, che la comunità si impegna a inviare settimanalmente e integralmente ai genitori, sono destinati a coprire le spese di viaggio, vitto e alloggio dei genitori, permettendo loro di restare al fianco del l bambino durante la sua battaglia. «Non lasciamo sola questa famiglia», è l’appello lanciato dalle organizzatrici. La storia del bimbo ha unito la piccola comunità che sta dimostrando che quando c’è bisogno, la solidarietà non si fa attendere.

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