La Nuova Sardegna

Oristano

Sanità

La dottoressa è in malattia da mesi, in novecento restano senza medico

La dottoressa è in malattia da mesi, in novecento restano senza medico

La crisi sempre più drammatica. Nuovi orari per altri due ambulatori

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Laconi La crisi della sanità territoriale in provincia di Oristano vive in questi giorni un paradosso stridente, divisa tra la paralisi dei servizi essenziali e la riorganizzazione burocratica. A Laconi la situazione è ormai fuori controllo: da mesi circa 900 cittadini sono privi del medico di base. Il sindaco Salvatore Argiolas, affidando il proprio sfogo ai social, ha denunciato una condizione definita «paradossale e intollerabile».

La dottoressa Elena Sergheeva ha infatti prolungato il periodo di malattia e la direzione generale della Asl ha confermato l'impossibilità di trovare sostituti, o di aprire un ufficio Ascot per carenza di personale disponibile. «I cittadini di Laconi meritano rispetto al pari di tutti gli altri e la Regione deve garantire il diritto alla salute» incalza il primo cittadino, sottolineando come l'impegno quotidiano non basti a colmare un vuoto assistenziale che pesa soprattutto sulle fasce più deboli.

Nonostante l’emergenza, la macchina amministrativa della Asl prosegue il suo corso comunicando i nuovi orari per gli ambulatori di Igiene e sanità pubblica di Ales e Terralba, operativi da marzo. Ad Ales il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì, con vaccinazioni su appuntamento, mentre a Terralba l'apertura è prevista il martedì, mercoledì e venerdì. Parallelamente, l'attenzione si sposta sul welfare con l'incontro “Prendersi cura di chi ha cura”, in programma venerdì 27 febbraio all'Hospitalis Sancti Antoni di Oristano. L’iniziativa, promossa dalla Lilt in collaborazione con il Comune e la Fondazione di Sardegna, mira a dare voce ai caregiver familiari, pilastri invisibili dell’assistenza quotidiana che affrontano carichi emotivi e sociali spesso insostenibili. Un momento di riflessione necessario in un territorio dove, tra carenze strutturali e nuove programmazioni, la figura di chi assiste diventa sempre più centrale per il benessere della comunità. (m.c.)
 

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