Ozieri, la conta dei danni dopo il nubifragio: ecco cosa sappiamo
Case allagate e paura, sospeso il torneo di tennis
Ozieri Passata quella che è stata una vera e propria tempesta di grandine, si inizia a fare una prima stima dei danni provocati a Ozieri da un'ora scarsa di nubifragio. Tombini saltati e case allagate dal centro alla periferia, con persone che hanno rischiato grosso per cercare di far defluire l'acqua.
La prima conta dei danni riferisce di almeno una casa allagata in zona San Gavino, con pesanti danni, una in via Umberto e un'infiltrazione dal tetto con lucernario divelto tra via Umberto e piazza Garibaldi. Una delle zone più colpite è stata via De Gasperi, dalla rotatoria con via Vittorio Veneto al quartiere Gescal, con le strade limitrofe.
L'acqua con la sua forza è entrata persino dalle finestre chiuse e dentro le automobili in sosta, e hanno rischiato non poco gli automobilisti che si sono trovati in mezzo alla tempesta. Per questo il traffico in centro è andato in tilt e ci sono stati attimi di panico. Ozieri, per la sua conformazione orografica, presenta abitazioni su più livelli dal centro alla periferia, e oltretutto la presenza di falde acquifere sotterranee, alcune delle quali tombate da scelte poco accorte di decenni fa, quando la sensibilità era diversa, fa temere il peggio quando si verificano fenomeni atmosferici della portata di quello di oggi. Fenomeni che sino a qualche anno fa erano inediti. Un'altra zona attenzionata per la presenza di dislivelli era Puppurujiu, dove per fortuna non si segnalano danni ma dove il Tennis Club ha sospeso le partite del torneo in corso.
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