«Il sindaco pensa solo allo stipendio e gli atri partiti fanno solo congiure»
Oristano al centro lascia la maggioranza e spara a zero sugli ex compagni di coalizione
Oristano La rottura è totale e i toni durissimi. Nella conferenza stampa con cui hanno annunciato l’uscita dalla maggioranza, Ivano Cuccu, Giuliano Uras e Roberto Pisanu, esponenti di Oristano al Centro, hanno sferrato un attacco frontale al sindaco Massimiliano Sanna e ai partiti del centrodestra che guidano l’amministrazione. Punto di vista ribaltato sulla crisi per i tre consiglieri, che annunciano di passare alla minoranza «non perché non ci è stato dato un assessorato – ha chiarito l’ex assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu –. Stiamo lasciando tutto quello che avevamo perché, per noi, dignità e coerenza valgono più di una poltrona».
Attacco frontale Ad aprire la conferenza stampa è l’uomo al centro della crisi di maggiornaza. Ivano Cuccu denuncia: «Oristano è bloccata da pressioni e congiure» e ha parlato di una politica cittadina dominata da logiche di consenso e pressioni individuali: «Se qualcuno non ottiene quello che vuole, sfascia tutto. Nascono bande, nascono congiure. È un sistema basato sui favori e sul tornaconto personale». Da qui la denuncia di una macchina amministrativa rallentata. L’ex assessore ha citato pratiche urbanistiche ferme, commissioni che non si riuniscono e interventi rimasti al palo. Il giudizio più duro è riservato all’amico e il primo cittadino, Massimiliano Sanna: «È una brava persona, ma non ha le qualità e la forza per governare una macchina amministrativa complessa come quella del nostro Comune».
Cambi di casacca «Questa consiliatura è partita subito con cambi di casacca fatti per ottenere benefici personali. In quattro anni qualcuno ha cambiato gruppo tre o quattro volte». Sono le parole di Roberto Pisanu che mette nel mirino anche l’azzeramento della giunta: «Se l’assessore Cuccu non andava bene, lo si doveva dire chiaramente e argomentare per ragioni politiche. Invece si è fatta una pantomima». Il consigliere ha respinto anche l’accusa che il gruppo abbia lasciato la maggioranza per la perdita dell’assessorato: «Se ci fosse interessata la poltrona, avremmo potuto tenerla. Il problema è che in questa maggioranza i cambi sono sempre stati personali, mai per il bene della città».
Ricatti politici Ancora più duro Giuliano Uras, che ha accusato il sindaco di aver trascinato la consiliatura senza affrontare i nodi politici: «Ha tirato a campare per quattro anni. Il suo obiettivo è arrivare a fine mandato». Poi l’affondo più pesante: «Parliamoci chiaro, il sindaco vuole salvare il posto, lo stipendio e la liquidazione. Non vuole tornare a lavorare a Macomer dove è un oscuro impiegato. Questa è la verità». Il consigliere ha denunciato anche pressioni interne alla maggioranza, riportando il diniego di Fratelli d’Italia a votare il bilancio in cambio della testa di Ivano Cuccu: «L’hanno chiamata sensibilizzazione, ma è un ricatto politico».
Ex amici Nel mirino sono finiti anche il deputato Francesco Mura (FdI) e il segretario provinciale dell’Udc Michele Piredda. L’uno è stato definito da Uras «ducetto che pensa di comandare a Oristano, ma non riesce a comandare nemmeno a casa sua», mentre al segretario dell’Udc è attribuita l’estromissione dalla composizione della nuova giunta dell’ex assessora Carmen Murru. Campagna elettorale Secondo Giuliano Uras dietro le tensioni si starebbe già giocando la partita delle comunali del 2027: «Qualcuno sta già ragionando sul prossimo candidato sindaco e sta cercando di smontare gli equilibri della coalizione». Il gruppo Oristano al Centro chiude così l’esperienza di governo e si prepara a lavorare dai banchi dell’opposizione, annunciando un’azione politica e futura campagna elettorale fatta di dossier, denunce e confronto con gli elettori. © RIPRODUZIONE RISERVATA