L’assessora cacciata: «Tradita due volte, ecco la mia verità»
Dopo l’azzeramento e il rimpasto in giunta continuano i malumori politici.
Oristano «Mi sono sentita tradita due volte, lasciata sola e senza l’appoggio del mio partito. Io non voglio rompere, voglio restare nell’Unione di centro. Se non mi hanno difesa però, se hanno accettato che fossi sostituita senza nessun motivo politico o amministrativo valido, o critica sul mio operato da assessora, vuol dire che sono loro a non volere me». Carmen Murru ora è senza assessorato, ma rischia di non sentirsi più a casa nemmeno nella sua stessa segreteria, nonostante ne sia la coordinatrice cittadina. Il sindaco Massimiliano Sanna le ha dato il ben servito «senza un confronto preventivo o una spiegazione che potesse chiarire le ragioni di una scelta tanto improvvisa quanto grave – afferma –. I risultati nei Servizi sociali sono frutto di un lavoro costante e condiviso con il territorio. Per questo, la revoca del mio assessorato appare ingiustificata e irrispettosa del lavoro svolto e della fiducia dei cittadini». Intanto, proprio giovedì mattina il primo cittadino ha incontrato la sua sostituta, Giulia Murgia. Trentotto anni, infermiera al Policlinico universitario di Monserrato, vive a Cagliari ed è alla sua prima esperienza in politica. Non sarebbe tesserata, infine, al partito: «La conosco personalmente e le faccio i miei migliori auguri – commenta Carmen Murru –. Io ho impiegato almeno sei mesi per capire come funzionava l’assessorato, il tempo per lei stringe e sono a sua disposizione se vorrà chiamarmi per dritte o consigli».
La lotta silenziosa con il suo partito è esplosa il mese scorso, quando l’ex assessora alle Politiche sociali aveva partecipato a un congresso indetto dal generale Vannacci: «Solo poche settimane fa sono stata oggetto di un rimprovero pubblico, a mezzo stampa, da parte del mio stesso partito per aver partecipato a un congresso di un’altra forza politica – riferisce –. Un episodio che avrei ritenuto doveroso affrontare nelle sedi opportune e con un confronto interno al partito. La presa di posizione pubblica poi mi ha lasciata basita per un motivo specifico: la mia presenza a quel convegno era stata precedentemente concordata proprio con il coordinatore provinciale del mio partito, Michele Piredda. Peraltro, ho assistito alla stesso evento lo scorso anno e ho partecipato a un’altra riunione dello stesso tipo assieme ad altro componente dell’Udc, Antonio Iatalese». Alle indiscrezioni che vorrebbero le sue quotazioni in discesa in casa centrista proprio a causa di un allontanamento a livello personale tra lei e Iatalese, Carmen Murru replica: «Voglio rispondere con il mio operato e i progetti che ho portato a termine in questi quattro anni». Ed elenca: «Tutti i programmi annunciati in campagna elettorale sono stati portati a termine, così come posso essere orgogliosa di aver fondato la Consulta del terzo settore. Altri progetti da me preparati vedranno a breve la luce. I quattro appartamenti della Casa per le donne con difficoltà economiche saranno inaugurati a Massama entro marzo. Sarà inaugurato entro giugno poi, grazie ai fondi del Pnrr, l'appartamento di Silì per la coabitazione di persone con disabilità, che andrà di pari passo con le attività del Centro per l’autonomia. E arriveranno a breve oltre 500mila euro dalla Regione per progetti di turismo inclusivo nella marina di Torregrande». La crisi politica interna, per l’ex assessora alle Politiche sociali può trovare margini di trattativa: «Mi rivolgo non solo al gruppo di Oristano, ma anche al direttivo provinciale e regionale dell’Udc. Vogliono schierarsi ancora contro di me? Non chiedo difese personali, ma chiarezza politica. La dignità delle istituzioni, il rispetto dei ruoli e la correttezza nei rapporti interni meritano risposte nette. Io continuerò a lavorare come sempre». © RIPRODUZIONE RISERVATA
