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Oristano

Comunali 2026

Duello tra sindaci per riconquistare la poltrona. All’orizzonte spunta un terzo sfidante

di Michela Cuccu
Duello tra sindaci per riconquistare la poltrona. All’orizzonte spunta un terzo sfidante

Vanno definendosi le strategie per la conquista di uno dei Comuni strategici del territorio

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Santa Giusta I nomi sono sul tavolo, le strategie quasi delineate. A Santa Giusta la corsa per le amministrative della prossima primavera entra nel vivo con un duello che promette scintille e vede protagonisti due volti ben noti della politica locale. Da una parte c’è l’ex Antonello Figus: il veterano che ha già ufficializzato la sua settima candidatura. Dall’altra, il sindaco in carica e in scadenza di mandato Andrea Casu, che rompe il silenzio confermando la disponibilità a guidare nuovamente la coalizione. Antonello Figus non ha usato giri di parole per annunciare la sua discesa in campo. Con un lungo post su Facebook, l’ex primo cittadino – in carica dal 2005 al 2010 e dal 2015 al 2020 – ha risposto preventivamente allo stupore di chi lo vedeva ormai lontano dalla prima linea: «Qualcuno certamente esclamerà: ancora? Ebbene sì, ancora, finché ci saranno persone valide che vogliono amministrare con serietà e passione per la nostra comunità, io ci sarò». Attualmente consigliere di opposizione, guiderà una lista di impegno civico nata da una decisione unanime del suo gruppo. Il candidato ha già confermato che al suo fianco ci saranno figure di esperienza come i consiglieri Gabriella Caria e Raimondo Cadoni, puntando a unire la memoria storica amministrativa a nuovi innesti della società civile e professionale. Il suo obiettivo dichiarato è riprendere il filo di una programmazione che veda il paese protagonista nella valorizzazione della laguna, delle aree archeologiche e delle infrastrutture industriali, con un occhio attento ai progetti rimasti al palo negli ultimi anni.

Sul fronte opposto, la maggioranza uscente si compatta attorno alla figura di Andrea Casu. L’attuale sindaco ha confermato ufficialmente la propria posizione, mantenendo però un approccio corale: «Da parte mia c’è la disponibilità a ricandidarmi, ma sarà il gruppo a decidere se sarò io a scendere ancora in campo come possibile sindaco o un altro». Quella di Casu è una mossa che rivendica il lavoro svolto in un mandato complesso e la volontà di dare continuità a una squadra che si presenterà unita al giudizio degli elettori.

Resta invece ancora nell’ombra la posizione di Salvatore Melis, stimato professore con un passato da assessore ai Lavori pubblici e alla Cultura. La sua eventuale candidatura per il municipio rappresenterebbe la variabile capace di trasformare il duello in una sfida a tre, frammentando il consenso in un comune dove la forza dei singoli candidati è storicamente decisivo. Il peso di questa sfida va ben oltre i confini del centro abitato. Santa Giusta è infatti il più grande dei quaranta Comuni della provincia che rinnoveranno il consiglio comunale in questa tornata. Un primato che carica di responsabilità i contendenti: chi vincerà non sarà solo il sindaco di un paese confinante con il capoluogo, ma il gestore di risorse economiche vitali per l’intera Sardegna. La posta in gioco è altissima proprio perché Santa Giusta rappresenta un motore economico i cui ingranaggi muovono l’economia oltre i limiti provinciali. Nel suo territorio ricadono realtà fondamentali come la vasta zona industriale e il porto industriale di Oristano-Santa Giusta, strategico per logistica e merci. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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