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Scivola alla stazione, pensionato sassarese si rompe il femore: chiesto il risarcimento

di Nadia Cossu
Scivola alla stazione, pensionato sassarese si rompe il femore: chiesto il risarcimento

L’infortunio, gravissimo, ha richiesto 2 mesi di ricovero ospedaliero a Roma

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Sassari Un’ampia chiazza lucida nel pavimento, impossibile da notare a distanza e da aggirare per non correre il rischio di finirci coi piedi sopra.

Erano circa le 16 del pomeriggio del 3 ottobre 2024 quando un pensionato sassarese di 69 anni, in viaggio con la moglie, si trovava alla stazione Termini di Roma. La coppia stava raggiungendo il binario da cui parte il treno espresso diretto all’aeroporto di Fiumicino: da lì avrebbero preso un volo per rientrare ad Alghero.

In mezzo al continuo via vai di passeggeri, tra trolley e annunci in sottofondo, l’uomo è scivolato improvvisamente ed è finito a terra. A causare la caduta, secondo quanto ricostruito successivamente, sarebbero state alcune mattonelle rese pericolosamente scivolose dalla presenza di una chiazza d’acqua – o comunque di una sostanza liquida – non segnalata e di fatto non visibile, anche a causa dell’affollamento costante che impediva di percepire chiaramente lo stato del pavimento.

I soccorsi sono stati immediati. Gli agenti della polizia ferroviaria, intervenuti sul posto, hanno assistito il pensionato, richiesto l’arrivo di un’ambulanza e redatto un verbale di sopralluogo nel quale sono state descritte le condizioni dell’area ed è stato disposto anche un intervento urgente per eliminare la pericolosità delle mattonelle, proprio a conferma della situazione di rischio presente in quel momento.

Un dettaglio non secondario, perché una pavimentazione in un luogo ad altissimo traffico come i binari della principale stazione ferroviaria italiana dovrebbe essere già dotata di adeguati sistemi antiscivolo, previsti da specifiche normative tecniche.

Le conseguenze della caduta sono state gravissime. L’uomo ha riportato una “frattura sottocanterica pluriframmentaria scomposta del femore sinistro”, un trauma importante che ha reso necessario un lungo ricovero ospedaliero a Roma, durato oltre due mesi, prima di poter rientrare in Sardegna.

Nel frattempo, la famiglia ha vissuto settimane di forte apprensione e notevoli disagi. La moglie, presente al momento dell’incidente, e i due figli hanno dovuto affrontare non solo la paura per le condizioni di salute del loro caro, ma anche le difficoltà logistiche e organizzative legate a un ricovero così lungo lontano da casa.

Il pensionato sassarese e la sua famiglia si sono rivolti all’avvocato Luigi Pisanu per essere tutelati. Una volta concluso il percorso di cura e accertato il grado di invalidità permanente, è stata avviata un’azione risarcitoria in via stragiudiziale nei confronti di Grandi Stazioni Rail S.p.A., la società che gestisce la stazione Termini.

La società ha a sua volta coinvolto la propria compagnia assicurativa, che ha disposto una visita medico-legale per valutare le condizioni dell’uomo e verificare la possibilità di raggiungere un accordo economico sul risarcimento, destinato non solo al pensionato ma anche ai suoi familiari.

Se non si arriverà a una soluzione condivisa, la vicenda è destinata a spostarsi nelle aule di giustizia, con una causa civile che verrebbe avviata davanti al Tribunale di Roma.

Una caduta improvvisa, in un luogo affollato e apparentemente sicuro, che in pochi secondi ha cambiato la vita di una famiglia, trasformando un viaggio di ritorno da una breve vacanza in un lungo percorso tra ospedali, accertamenti e richieste di giustizia.




 

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