Nove giorni per celebrare Antonio Gramsci – Ecco gli appuntamenti
Venti incontri tra dibattiti, incontri e riflessioni dedicati alla rilettura del fascismo. Tra i temi affrontati anche la crisi internazionale
Ghilarza Una retrospettiva sul fascismo e una rilettura sulle sue mutate forme apriranno la nona edizione della Settimana Gramsciana, che dal 21 al 27 aprile accompagnerà il pubblico in una lunga riflessione sui temi cari all’oppositore che combatté la natura totalitaria di quell’ideologia. Sono venti gli appuntamenti che scandiranno la rassegna promossa dalla Fondazione Casa museo Gramsci in tandem con l’associazione Heuristic, con la direzione artistica di Vito Biolchini e quella organizzativa di Stefano Casta, per ricordare l’intellettuale e politico sardo nell’89° anniversario della morte e riportare al centro del confronto il suo pensiero calato nella realtà odierna. La giornata inaugurale impegnerà la giornalista Barbara Serra, lo storico Gianluca Scroccu e la presidente della Fondazione Caterina Pes nel dibattito sull’antifascismo previsto alle 18 nell’auditorium comunale subito dopo la presentazione del libro Fascismo di famiglia, nel quale la giornalista ex volto della BBC e di Al Jazeera English indaga le ragioni del nonno che aderì al regime mussoliniano. L’incontro sarà preceduto dalla firma del protocollo d’intesa tra la Fondazione Casa Museo e il Gramsci Lab di Cagliari per la collaborazione scientifica e didattica nello studio e nella diffusione della conoscenza della figura e del pensiero di Gramsci nel mondo. Chiuderà la serata il concerto racconto dell’attore Stefano Mereu e del musicista Michele Scipioni.
Il giorno dopo saranno ripercorse le storie di Lina Merlin e di altri antifascisti mandati al confino. Ne parleranno le studiose Antonella Fancello e Nunzia Secci, lo storico Anthony Santilli, il giornalista Walter Falgio e il presidente del Centro Studi Ustica Vito Ailara. Il convegno introdurrà alla mostra “Ribelli al confino” allestita dall’Anppia nella Casa Museo. Prima ancora Vittorio Pelligra, Gianmario Leoni, Luca Stanzione e Simonetta Selloni punteranno il focus sul tema del lavoro. Giovedì 23 aprile nella Torre aragonese verrà aperta una finestra sui teatri internazionali, in particolare sull’Iran attraverso il libro di Virginia Pishbin “Un piccolo principe nella terra dei Mullah”. Seguiranno le presentazioni di Bonacatu, storia di una bambina e di un soldato, di Muzzurullu, e del “Gramsci formidabile polemista” scritto da Rita Arca.
Venerdì 24 aprile gli storici Cosimo Damiano Damato e Luca Scroccu parleranno del rapporto tra Antonio Gramsci e il presidente partigiano Sandro Pertini sviscerato in alcuni dei loro libri. L’evento si terrà nell’auditorium Aldo Moro dopo la conferenza di Galatea Gramsci sulla famiglia Schucht in programma alle 17,30. Sabato 25 aprile, alle 17 nella Torre Aragonese, sarà tributato un omaggio al Nobel Grazia Deledda con una conferenza del direttore scientifico della Settimana Gramsciana Giuseppe Cospito. Lo storico interverrà dopo la presentazione del libro “Antonio Gramsci: lettere a Ghilarza”. Alle 21 al cinema Joseph sarà proiettato il film di Peter Marcias “Quasi Grazia”. La musica e la letteratura saranno gli ingredienti della penultima giornata, che scorrerà via tra laboratori di lettura, presentazioni di libri e concerto per flauto e pianoforte. La manifestazione si concluderà la mattina seguente con la commemorazione sulla tomba di Giuseppina Marcias da parte dei pronipoti di Antonio Gramsci, Galatea e Tarquinio.
