La Nuova Sardegna

Sassari

L’attentato

Sassari, raid notturno da Autoshop: l’attentatore ripreso dalle telecamere – Cosa sappiamo

di Luca Fiori
Sassari, raid notturno da Autoshop: l’attentatore ripreso dalle telecamere – Cosa sappiamo

Una persona travisata ha scavalcato la recinzione e ha fatto partire le fiamme

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Sassari Ha lasciato l’auto in una stradina laterale accanto alla ex 131, ha spento i fari, scalvato la recinzione e in meno di due minuti - con in mano una tanica di benzina e un accendino - ha dato fuco a dieci auto in esposizione, prima di darsi alla fuga e sparire nel buio. Solo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato che l’attentato incendiario - messo a segno nella notte tra giovedì e venerdì da una persona incappucciata - assumesse dimensioni ancora più grandi, nel piazzale della rivendita di auto usate Autoshop in viale Porto Torres, che ospita un centinaio di macchine in vendita, di vari marchi automobilistici. 
Erano le 3.23 del mattino di venerdì quando le telecamere del sistema di videosorveglianza della rivendita - presente da due anni lungo la strada per Porto Torres - hanno ripreso una persona con il volto nascosto dal cappuccio di una felpa nera, mettere a segno un’azione fulminea e devastante. Meno di due minuti sono bastati per trasformare una parte del piazzale in un inferno di fiamme e fumo, distruggendo dieci auto e causando danni per circa cinquantamila euro. Scarpe da tennis, jeans e felpa, l’uomo ha dimostrato di sapere molto bene dove mettere le mani. 
Con movimenti rapidi e sicuri, dopo aver scavalcato la rete di recinzione, è riuscito a introdursi all’interno senza essere visto. Una volta nel piazzale, si è diretto verso le auto in esposizione e ha iniziato a cospargerle di benzina, una dopo l’altra, concentrandosi sui sedili per rendere più efficace e immediata la propagazione delle fiamme. Poi ha appiccato il fuoco con un accendino. In pochi istanti il rogo ha preso forza, alimentato dal carburante, e si è esteso rapidamente coinvolgendo complessivamente dieci veicoli.

Subito dopo, con la stessa freddezza con cui era entrato, ha ripercorso il tragitto a ritroso. Ha scavalcato nuovamente la recinzione ed è fuggito, facendo perdere le proprie tracce a bordo dell’auto con cui era arrivato. Un’azione studiata nei dettagli, eseguita con precisione e rapidità, che lascia pensare a una mano esperta e a un gesto tutt’altro che improvvisato. 
L’allarme è scattato pochi minuti dopo, quando alcuni automobilisti hanno notato dalla strada le fiamme e hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Sassari, che hanno lavorato a lungo per contenere l’incendio ed evitare che potesse estendersi all’intero piazzale, dove erano parcheggiate le altre auto in esposizione. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono andate avanti per circa due ore, tra difficoltà e momenti di forte tensione per il rischio di ulteriori propagazioni. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini. I militari della sezione radiomobile della compagnia di Sassari hanno sequestrato le immagini delle telecamere presenti all’interno della rivendita, che hanno ripreso ogni fase dell’incursione.

E stanno analizzando anche i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, per ricostruire nel dettaglio gli spostamenti del responsabile prima e dopo il raid. Un lavoro minuzioso che potrebbe rivelarsi decisivo per risalire all’identità dell’uomo e chiarire se abbia agito da solo o su mandato. 
Il titolare della rivendita Autoshop, Daniele Pintus, preferisce non commentare l’accaduto, ma affida a poche parole tutta la sua amarezza e incredulità: «Sicuramente questa persona è stata mandata da qualcuno, ma non ho idea di chi possa essere, non abbiamo nemici, andia

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