Uccise l’amico per una lite in strada, si chiude il processo – La sentenza
Accolto l’impianto accusatorio e rincarata la pena chiesta dal pm
Santa Giusta Arriva al capolinea il processo per l'omicidio di Francesco Salis, il 44enne ucciso ad agosto 2024 durante una lite in strada. La giudice del Tribunale di Oristano, Serena Corrias, ha pronunciato oggi, 7 luglio, la sentenza di condanna a 15 anni di reclusione nei confronti di Andrea Giuntoli, il 43enne accusato del delitto al culmine di una violenta discussione nata in un bar del paese. Il processo, celebrato con la formula del rito abbreviato, ha accolto sostanzialmente l'impianto accusatorio del pubblico ministero Lorenzo Cosseddu, che in aula aveva sollecitato una pena a 11 anni e 2 mesi di reclusione per omicidio volontario. La giudice, Serena Corrias, non ha concesso le attenuanti generiche e per questo, la condanna è superiore. Giuntoli inoltre, dovrà pagare una provvisionale di 50 mila euro per ciascuno dei familiari della vittima, costituiti parte civile con gli avvocati Fabio Costa e Luciano Rubattu. Cade dunque la tesi della legittima difesa sostenuta con forza dai legali dell'imputato, gli avvocati Patrizio Rovelli e Marina Caria, i quali avevano chiesto l'assoluzione sostenendo che Giuntoli avesse sparato per proteggersi dall'aggressione della vittima, armata di una roncola. La difesa ha annunciato appello. Soddisfatta della sentenza, invece, la parte civile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
