Sportivi alla carica per il rilancio del litorale: la proposta
Più spazi in spiaggia e in mare: la richiesta per l’imminente revisione del Piano dei litorali da parte del Comune
Oristano Il nuovo Piano di utilizzo dei litorali (Pul) potrebbe diventare l’occasione per trasformare Torregrande in una destinazione sempre più turistico-sportiva. È il pensiero condiviso dalle società che operano sul litorale, secondo cui il futuro strumento urbanistico potrà ridisegnare le aree dedicate allo sport e superare i limiti delle attuali concessioni. Il Comune ha avviato l’aggiornamento del documento, propedeutico al Puc, che definirà l’organizzazione della fascia costiera e degli spazi destinati ai vari settori. Le associazioni attive nella marina confidano che la nuova pianificazione riservi loro più spazio, sia sulla spiaggia sia in mare.
Tra le voci più convinte c’è quella di Sebastiano Cau, presidente dell’Asd Eolo Beach Sports, che organizza eventi nazionali e internazionali di beach tennis e altre discipline. «Le autorizzazioni temporanee ci consentono di organizzare i grandi eventi estivi, ma non bastano per programmare il futuro – spiega –. Ogni anno dobbiamo ripartire da zero e rifare tutta la procedura. Servono concessioni più stabili, con strutture leggere ma permanenti, che permettano alle società di lavorare tutto l’anno». Per Cau, dunque, il nuovo Pul è l’occasione per realizzare un vero polo sportivo, dove beach tennis, beach volley, beach rugby, Sup, wing foil, vela, beach basket e altre discipline possano condividere spazi e servizi con le attività del lungomare. «Vorrei creare un unico impianto sportivo capace di ospitare tante realtà diverse, mettendo in rete anche le vicine realtà di Veliamoci, l’hotel di Pradelli e il chiosco Riva Nord. Lo sport darebbe vita alla borgata durante il giorno, integrandosi con le iniziative serali e creando benefici per tutto il territorio». Il recente torneo internazionale di beach tennis BT200, per esempio, ha generato ricadute per tutti gli operatori del lungomare. «Chiediamo soltanto regole e spazi definiti – precisa Cau –. Senza concessioni stabili non possiamo nemmeno accedere al credito sportivo e investire».
Anche Matteo Spanu, responsabile della Windacademy, guarda al nuovo Piano come a un’opportunità. «Per chi pratica gli sport acquatici – spiega – servono aree dedicate sia sulla spiaggia sia in acqua. Non basta una corsia di quaranta metri: Torregrande ha un litorale ampio e potrebbe ospitare spazi molto più estesi per queste attività». E aggiunge: «La mia attività è cresciuta, aumentano i tesserati e gli spazi non bastano più. Le società sportive portano turismo sportivo e sono un’opportunità per i ragazzi».
Per il Comune invece è presto per definire i dettagli delle future concessioni, ma l’assessore allo Sport Antonio Franceschi riconosce il ruolo delle società sportive nella marina. «Penso al Circolo Nautico, a Veliamoci, a Eolo, alla Windacademy e alle altre realtà che stanno contribuendo a far crescere Torregrande. Auspico che il nuovo Pul tenga conto delle loro esigenze e del lavoro che svolgono durante tutto l’anno organizzando tantissimi eventi. Mi auguro che la borgata diventi sempre più una destinazione turistico-sportiva. La risposta alle iniziative è ottima, vale la pena continuare a investire». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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