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Oristano

Sanità

Notte in fila per scegliere il nuovo dottore: ressa, proteste e posti esauriti in poche ore

di Enrico Carta
Notte in fila per scegliere il nuovo dottore: ressa, proteste e posti esauriti in poche ore

I mille posti disponibili per avere un medico di base sono stati assegnati in pochissimo tempo

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Oristano C’è chi ha portato una sedia pieghevole, chi una bottiglietta d’acqua e un po’ di cibo. Davanti agli uffici dell’Asl 5 di via Carducci a Oristano, dove si effettua la scelta del medico di base la giornata è iniziata molto prima dell’apertura degli sportelli. Alcune persone erano in fila già dalla serata di ieri, domenica 9 agosto, determinate a non perdere l’occasione di ottenere uno dei mille posti resisi disponibili con il passaggio a medico titolare di due professioniste che, fino a oggi, avevano seguito i pazienti come specializzande e quindi avevano un numero massimo di mille assistiti che ora è salito a 1.500. La disponibilità era quindi limitata: 500 pazienti per ciascuna delle due dottoresse. Un numero insufficiente rispetto alla domanda, tanto da spingere decine di cittadini ad arrivare quando era ancora buio.

Con il trascorrere delle ore la coda si è allungata sempre di più. Tra le persone in attesa soprattutto anziani, molti dei quali già provati da mesi di difficoltà nell’accesso all’assistenza di base. Per gestire l’afflusso sono comparsi anche i classici bigliettini numerati, passati di mano in mano come accade davanti al banco di una salumeria, nel tentativo di mantenere l’ordine e scongiurare contestazioni. La speranza di molti era quella di uscire dagli uffici con un medico assegnato. Non c’è però stato posto per tutti. I mille disponibili sono andati rapidamente esauriti e una parte degli utenti è rimasta esclusa. Per chi non è riuscito a scegliere una delle due professioniste, l’unica alternativa resta l’Ascot, l’ambulatorio straordinario attivato per garantire l’assistenza nelle aree carenti di medici di medicina generale.

Tra delusione e rassegnazione, non sono mancati i malumori. Dopo ore di attesa, alcuni cittadini hanno dovuto fare ritorno a casa senza essere riusciti a ottenere l’iscrizione desiderata. Nel frattempo le procedure online che avrebbero consentito di evitare la coda e di effettuare l’iscrizione al medico di base hanno funzionato a singhiozzo o non hanno funzionato proprio. Molte persone si sono infine lamentate del fatto che alcuni avessero con sé le deleghe di tantissimi pazienti e quindi abbiano “falsato” la procedura di iscrizione. Allo stesso tempo, chi aveva le deleghe ha chiarito che in molti casi si tratta di persone anziane o malate che non potevano essere lì per fare la fila. Insomma, anche questo regala una fotografia del disagio ben nitida.

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