La Nuova Sardegna

Oristano

L’investimento

L’Università decentrata amplia gli spazi: ecco dove

di Piero Marongiu
L’Università decentrata amplia gli spazi: ecco dove

Nuovo accordo tra Consorzio Uno e la famiglia Bifulco

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Oristano L'anno accademico che sta per iniziare porta con sé un nuovo corso di laurea triennale, Orticoltura e Florovivaismo, e circa 120 iscritti in più rispetto al 2025. Dall'ottobre del 2027 si aggiungerà poi il corso di laurea in Infermieristica, ampliando ulteriormente l'offerta formativa del Consorzio Uno, dove sono attivi attualmente cinque corsi di laurea triennale, una magistrale e una scuola di specializzazione, come sede decentrata delle Università di Sassari e Cagliari. Una crescita che rende necessari nuovi spazi, aule dedicate e laboratori specifici, adeguati alle esigenze dei diversi indirizzi di studio. Spazi che il chiostro del Carmine non può offrire.

Nasce così la collaborazione con Palazzo Bifulco, immobile di pregio inserito nell'antica planimetria della città e ristrutturato dalla famiglia di imprenditori immobiliari nel rispetto dell'impianto originale. Da lunedì prossimo si apriranno le porte della nuova sede universitaria, pronta a ospitare due aule: una con 50 posti e l'altra con 28. Ambienti che consentiranno agli studenti di svolgere le attività didattiche in spazi più confortevoli e funzionali. Il progetto è in via di completamento: altre due aule si aggiungeranno a breve a quelle già disponibili. «Le attività didattiche necessitano di nuovi spazi – spiega Francesco Asquer, direttore generale del Consorzio Uno – e Palazzo Bifulco rappresenta la soluzione ideale per un'università che sta crescendo e che, dal prossimo anno accademico, annovererà anche il nuovo corso di Infermieristica, che ospiterà 50 studenti. Sarà un corso che richiederà attrezzature specifiche e aule dedicate, con laboratori per lo svolgimento delle attività di formazione». La struttura, che in passato ha ospitato diversi eventi culturali, si affaccia su piazza Mariano IV, recentemente interessata da un intervento di profonda riqualificazione urbana finanziato con fondi Pnrr, e dove sono presenti diverse attività commerciali cittadine. Palazzo Bifulco, di proprietà di Marco Bifulco e dei figli Gabriele e Felice, torna così a vivere attraverso l'università. La nuova destinazione d'uso contribuirà anche alla riqualificazione dell'area, mantenendo le sedi universitarie nel centro storico. L'edificio, costruito nei primi anni del Novecento, conserva la propria identità storica. «Dietro questo risultato c'è un lungo percorso, affrontato interamente con risorse private e caratterizzato da una forte determinazione imprenditoriale – spiega Marco Bifulco –. Un percorso che, tuttavia, non è stato privo di ostacoli». Oggi lo stabile rappresenta, secondo Bifulco, la dimostrazione di come la volontà e la fiducia nelle potenzialità del territorio possano trasformare un immobile destinato al degrado in una risorsa per la città. La presenza del Consorzio Uno conferisce inoltre all'intervento un valore sociale e culturale, restituendo alla comunità spazi dedicati alla formazione e alla crescita delle nuove generazioni e contribuendo alla vita economica del centro storico. Il recupero dell'edificio non è ancora terminato. «Nei prossimi mesi – conclude Marco Bifulco – sono previsti altri interventi che consentiranno di realizzare nuovi locali destinati ad accrescere gli spazi in uso al Consorzio, incidendo positivamente sul volto della città». Il prossimo 14 ottobre piazza Mariano IV ospiterà la festa delle nuove matricole, insieme a una serie di eventi culturali e musicali aperti al pubblico. Sarà il primo segno evidente della nuova vita di Palazzo Bifulco.

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