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Prezzi alle stelle e redditi inchiodati: comprare la casa diventa impossibile

di Enrico Carta
Prezzi alle stelle e redditi inchiodati: comprare la casa diventa impossibile

Il mercato al rialzo: un metro quadro costa da 3mila a 4mila euro per un’abitazione nuova

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Oristano Non è Cagliari. Non è Olbia. Non ha il richiamo turistico della Gallura né la pressione abitativa del capoluogo regionale. Eppure comprare una casa a Oristano sta diventando un’impresa sempre più difficile, soprattutto per chi vive di stipendio o cerca di costruire il proprio futuro senza alle spalle patrimoni familiari importanti. Case nuove I cartelli con la scritta “vendesi” continuano ad affacciarsi nelle nuove lottizzazioni e nei cantieri che spuntano – peraltro non troppi – in vari quartieri, ma i prezzi raccontano una realtà che molti faticano ormai a sostenere. Per acquistare un appartamento di nuova costruzione servono mediamente tra i 3.000 e i 3.500 euro al metro quadrato. In alcune operazioni immobiliari si arriva persino a sfiorare i 4.000 euro. Tradotto in cifre concrete, un appartamento di cento metri quadrati può costare tra i 300 e i 400mila euro, una somma che fino a pochi anni fa sembrava impensabile per il mercato locale.

Ristrutturazioni Non va molto meglio per chi punta sull’usato da riqualificare. I costi delle ristrutturazioni complete si attestano ormai tra i 1.500 e i 2.000 euro al metro quadrato, ai quali va aggiunta l’Iva così come per le abitazioni di recente costruzione. In alcuni casi il conto finale supera addirittura queste soglie, soprattutto quando gli interventi riguardano l’efficientamento energetico o immobili particolarmente datati.

Paragoni Il paradosso è che Oristano resta comunque sotto i valori di Cagliari e Olbia, dove però il mercato immobiliare ha dimensioni e dinamiche completamente diverse. Ma il confronto spesso lascia il tempo che trova. Perché se nei due principali poli regionali la domanda è sostenuta rispettivamente dalla funzione di capitale amministrativa e dall’industria del turismo, nel capoluogo provinciale i prezzi si scontrano con un’economia che continua a crescere a ritmi molto più lenti. La conseguenza è evidente: il rapporto tra costo delle abitazioni e capacità di spesa delle famiglie si sta progressivamente deteriorando.

Differenze zero A rendere ancora più complessa la situazione c’è una caratteristica peculiare della città. A differenza di altri centri urbani, Oristano non presenta vere aree degradate o quartieri fortemente svalutati. Le differenze di prezzo tra centro e periferia restano limitate e questo riduce le possibilità di trovare immobili sensibilmente più economici spostandosi fuori dalle zone centrali. Per una giovane coppia che vuole acquistare la prima casa o per una famiglia monoreddito, le alternative si restringono rapidamente.

Lottizzazioni Le difficoltà si avvertono anche sul fronte delle aree edificabili. I terreni disponibili nelle zone B, quelle con maggiore capacità edificatoria, sono ormai pochi. Nelle zone C l’offerta è più ampia, ma l’indice di edificabilità, poco superiore all’1 per cento, obbliga ad acquistare superfici più estese per poter realizzare abitazioni di dimensioni adeguate. Anche qui la crescita dei prezzi è stata impressionante. In pochi anni il valore dei terreni è passato da circa 70 euro a oltre 200 euro al metro quadrato. Nelle nuove lottizzazioni, soltanto per acquistare un lotto edificabile in zona C possono servire cifre vicine ai 100mila euro, prima ancora di posare la prima pietra. Una somma che inevitabilmente si riversa sul prezzo finale delle abitazioni.

Le imprese Eppure, ascoltando costruttori e operatori del settore, viene evidenziata un altro aspetto. Nonostante i prezzi di vendita elevati, i margini di guadagno non sarebbero aumentati in misura proporzionale. A pesare è l’esplosione dei costi di costruzione: materiali, energia, sicurezza e manodopera hanno fatto lievitare come ovunque il costo vivo dell’edilizia fino a una forbice compresa tra 1.500 e 1.900 euro al metro quadrato, a cui aggiungere l’Iva. Per questo le imprese edili sostengono di avere spazi sempre più ridotti per comprimere i prezzi senza compromettere la sostenibilità economica degli interventi. Nel mezzo restano le famiglie. Chi dispone di redditi elevati continua a trovare soluzioni sul mercato. Per tutti gli altri, invece, acquistare casa richiede mutui sempre più lunghi, anticipi consistenti e una capacità di indebitamento che non tutti possiedono. Così il mattone, che per generazioni è stato sinonimo di sicurezza e investimento alla portata della classe media, rischia di trasformarsi in un traguardo sempre più lontano. Non per mancanza di case, ma perché il costo di quelle disponibili corre molto più veloce degli stipendi. E in una città dall’economia fragile come Oristano, la distanza tra il sogno della prima casa e la realtà continua ad allargarsi.

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