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Oristano

La polemica

Area grandi eventi, botta e risposta tra maggioranza e minoranza: cosa sta succedendo

di Caterina Cossu
Area grandi eventi, botta e risposta tra maggioranza e minoranza: cosa sta succedendo

L’interrogazione di Francesco Federico scatena la reazione del segretario provinciale di 20Venti, Giancarlo Mameli

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Oristano «Questa iniziativa si inserisce pienamente nell’ambito della mia attività professionale e imprenditoriale ed è del tutto estranea a qualsiasi finalità o interesse di natura politica». Sono passate poche ore e il segretario provinciale di Sardegna al Centro 20Venti, Giancarlo Mameli, interviene a gamba tesa sulla vicenda della gara per la gestione dell’area grandi eventi di Torregrande e della vicina sosta camper. La presa di posizione arriva dopo l’interrogazione urgente con cui il consigliere di minoranza Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) ha chiesto al sindaco Massimiliano Sanna e alla giunta chiarimenti sugli eventuali collegamenti tra le società partecipanti alla gara e gli esponenti politici dei partiti che sostengono l’amministrazione comunale.

Mameli richiama il proprio percorso professionale per spiegare l’origine della proposta. «In qualità di imprenditore che da oltre dieci anni opera nel settore delle strutture sociosanitarie in diversi territori della Sardegna, tra cui la provincia di Oristano, Tempio Pausania, Calangianus e Buddusò, ho maturato una significativa esperienza nell’ambito dei servizi alla persona», scrive. È in questo contesto che si inserisce il progetto elaborato dalla società Ainanti con SeaScout. «L’obiettivo è quello di sviluppare un’offerta turistico-ricettiva inclusiva, rivolta in particolare a persone con diverse forme di disabilità e disagio, sia di natura fisica che psichica», precisa l’imprenditore, sottolineando così la finalità sociale della proposta. Nella sua dichiarazione Mameli rivendica anche l’autonomia della propria attività economica: «Ho sempre vissuto esclusivamente dei proventi delle mie attività imprenditoriali e intendo continuare a farlo». E aggiunge di voler proseguire «nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, correttezza, etica e responsabilità morale che hanno sempre orientato il mio operato».

La concessione oggetto della gara prevede una durata di trent’anni, con possibilità di proroga per altri dieci, e un canone annuo posto a base di gara di 35mila euro, fatte salve le condizioni economiche previste per il periodo iniziale. Alla procedura hanno partecipato due proposte: quella di un raggruppamento di società e quella di una cooperativa sociale. Nel suo intervento Federico aveva evidenziato che un affidamento «di così lunga durata e di rilevante interesse pubblico» richiede «la massima attenzione sotto il profilo della trasparenza amministrativa, dell’imparzialità e della correttezza delle procedure». Il consigliere ha chiesto all’amministrazione di chiarire se vi siano collegamenti con esponenti della maggioranza e quali verifiche siano state effettuate. Mameli, dal canto suo, ribadisce che la proposta nasce dalla propria esperienza imprenditoriale e che non persegue finalità politiche.

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