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Nasce in Toscana il primo 'Bee Hotel', a tutela biodiversità

Nasce in Toscana il primo 'Bee Hotel', a tutela biodiversità

Progetto gruppo Sanpellegrino, Federparchi, Sant'Anna in Mugello

26 ottobre 2022
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Nasce a Scarperia, in Mugello, a circa 40 chilometri da Firenze, il primo 'Bee Hotel', una struttura di circa tre metri per tre in grado di creare l'habitat naturale per le api, messe a rischio da pesticidi e cambiamenti climatici, e favorirne la riproduzione. L'innovazione, un vero e proprio laboratorio della biodiversità, nasce dalla collaborazione tra Sanpellegrino, Federparchi e la Scuola Sant'Anna di Pisa e fa parte del più ampio progetto 'La fonte della biodiversità di Acqua Panna', storica azienda che fa parte del gruppo Sanpellegrino. Il 'Bee Hotel' è una struttura in legno, canne di bambù, corteccia e legno forati che funge da rifugio per api e farfalle diurne, la cui sopravvivenza è messa in pericolo. Sanpellegrino, gruppo da sempre attento alla sostenibilità e il primo in Italia a mettere in commercio bottiglie R-Pet, ha lavorato con Federparchi anche per la creazione, intorno al 'Bee Hotel', di microhabitat sabbiosi e a suolo nudo per favorire la riproduzione degli impollinatori. La creazione del 'Bee Hotel', è stato spiegato durante la presentazione alla presenza anche delle istituzioni locali, è il risultato di un percorso avviato nel 2020 e di un censimento e monitoraggio della fauna della riserva, condotto da Federparchi: 121 specie di vertebrati - tra cui 11 specie di anfibi, 10 di rettili, 66 di uccelli e 34 di mammiferi – popolano la tenuta di Acqua Panna, area di 1300 ettari, in passato utilizzata come riserva di caccia dalla famiglia Medici e rimasta incontaminata nel corso degli ultimi cinque secoli. La ricerca ha evidenziato una buona qualità dell'ambiente e un'elevata eterogeneità del territorio, con la necessità di tutelare gli insetti impollinatori: da qui l'idea del 'Bee Hotel'. “Il progetto 'Fonte della biodiversità di Acqua Panna' si inserisce nel più ampio impegno del gruppo Sanpellegrino per la tutela e la valorizzazione di territori e fonti, laddove le nostre acque sgorgano – ha detto Stefano Marini, amministratore delegato del gruppo Sanpellegrino -. Siamo partiti con il censimento e il monitoraggio della flora e della fauna nella bellissima riserva di Acqua Panna: oggi rendiamo concreta questa attività attraverso il primo progetto di tutela della biodiversità che prende in considerazione la tutela degli impollinatori, un aspetto fondamentale per la tutela delle attività agricole, per l'alimentazione e quindi per la nostra salute”. Fabiana Marchini, responsabile della sostenibilità del gruppo Sanpellegrino, ha evidenziato che “riuscire a dare il proprio contributo per la tutela degli impollinatori è fondamentale. Da qui dipende la sussistenza di tutte le specie animali. Si tratta di un progetto concreto che testimonia quanto vogliamo fare per tutelare la biodiversità dell'area”. Il vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi ha ricordato che “siamo la terza regione in Italia per numero di apicoltori. Possiamo essere un'area pilota per interventi di questo tipo”. Per Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi, “oggi il mondo delle imprese può contribuire attivamente alla salvaguardia degli ecosistemi indispensabili per la vita della flora e della fauna e l'impegno del gruppo Sanpellegrino e di Acqua Panna è un esempio virtuoso in tale direzione”. Marco Frey, direttore del Sum della Scuola Sant'Anna di Pisa, è convinto che “la transizione verso la sostenibilità richiederà una profonda trasformazione e un ripensamento dei processi produttivi”.

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