A MANCA
«Indipendentisti uniamoci»
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SASSARI. Hanno scelto polemicamente il giorno delle celebrazioni dell'Unità di Italia per proporre al popolo degli indipendentisti una «carta dei diritti della nazione sarda» da scrivere insieme per il rafforzamento del blocco nazionale indipendentista come «alternativa concreta alla dipendenza italiana». Perchè ieri, hanno detto i dirigenti di A Manca pro s'Indipendentzia, i sardi avevano ben poco da festeggiare: «L'Unità per la Sardegna ha significato colonialismo e quindi disoccupazione, devastazione e saccheggio», ha affermato Cristiano Sabino nella sede di via Cetti. Quindi la chiamata alle «forze sane» per il «Risorgimento dell'isola». La proposta di «convergenza nazionale» è contenuta in un documento di analisi e programmatico su cinque punti: no alle servitù militari, gestione autonoma delle risorse locali, sovranità energetica e contrarietà al nucleare, potenziamento delle infrastrutture, riforma dello statuto sardo. Proposte trasmessa a Sardigna Natzione, Irs, Progetu Republica de Sardigna (Progres), Partidu Indipendentista Sardu (Paris), Indipendentzia e agli indipendentisti ex Rossomori di cui è capofila Claudia Zuncheddu. Gruppi con i quali il dialogo è già cominciato, da approfondire anche in vista delle elezioni amministrative. Ha detto Alessandra Ruggiu: «Saremo sicuramente in lista a Sinnai, a Iglesias stiamo discutendo, a Cagliari abbiamo chiesto un dibattito politico che non c'è stato, ma continueremo a cercare convergenze ovunque ci siano possibilità concrete». Intanto A Manca ha annunciato che il 28 aprile ha promosso un incontro a Thiesi, paese simbolo della resistenza anti Savoia: sarà il «Sa Die de sa patria sarda».
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