Il Piano Casa è in vigore? Nasce un giallo

A destra dall’alto Gian Valerio Sanna e Nicola Rassu

Sanna (Pd): «Non c'è la proroga». L'assessore: «Tutto a posto»

 CAGLIARI. Nasce un giallo il giorno dopo l'approvazione della nuova legge sul Piano Casa. Durante la conferenza stampa delle opposizioni contro le norme che consentono la cementificazione anche in aree tutelate, l'ex assessore del Pd Gianvalerio Sanna ha dichiarato: «Tutto quello che hanno approvato è inutile, perché questa nuova legge non esiste». E ha subito chiarito: «La legge precedente è scaduta il 31 ottobre e si sono dimenticati di mettere una norma di riviviscenza che ne ripescasse l'efficacia». Alcuni big del centrosinistra hanno precisato di non avere ancora maturato la stessa certezza di Sanna («ci siamo rivolti ad esperti che ci diranno come stanno esattamente le cose») ma l'ex assessore ha insistito: «In questa situazione nessun ufficio comunale si sognerà di dare autorizzazioni». Dopo poche ore è arrivata la smentita del successore di Sanna all'assessorato all'Urbanistica, Nicola Rassu (Pdl), secondo il quale «la legge entrerà regolarmente in vigore perché è perfettamente in regola». Rassu ha infatti detto che della precedente legge è scaduto solo il termine delle domande e che il termine è stato riaperto per un anno dall'entrata in vigore del nuovo provvedimento, quindi fra qualche giorno. E la norma di riviviscenza. «Serve solo - ha chiarito Rassu - solo per recupetare norme di leggi abrogate». Della stessa opinione di Rassu si sono mostrati il presidente della commissione Urbanistica, Matteo Sanna (Fli), e il capogruppo dell'Udc, Giulio Steri, che di professione è avvocato dello Stato.  Il centrosinistra: «Regalo agli speculatori». Nella conferenza stampa è stato durissimo l'attacco del centrosinistra alla Giunta Cappellacci. Secondo il capogruppo del Pd, Giampaolo Diana, «è un inganno e una bugia dire che questa legge è voluta dai sardi e serve per il rilancio dell'economia e a rispondere alle esigenze abitative delle famiglie. Piuttosto è una risposta agli amici speculatori che, con le deroghe introdotte, potranno riavviare le ruspe per interventi a ridosso della battigia. E' una filosofia improntata alla deregolamentazione», ha aggiunto. Per Carlo Sechi (Sel) si tratta di «una legge di deroghe, in agro, nei centri storici, nelle aree urbane e sulla fascia costiera. Nella prossima legislatura, tra i primi atti che faremo ci sarà la soppressione di queste norme perché è un danno per i sardi e la Sardegna». «Cappellacci aveva bisogno di uno spot per nascondere il fallimento della sua politica e l'ha individuata nel suo Piano casa con una evidente mistificazione», ha sottolineato il capogruppo dell'Idv, Adriano Salis.  Luigi Lotto (Pd), relatore di minoranza della legge, ha sottolineato la gravità di quanto accaduto con la legge sul turismo golfistico, recentemente approvata. «Martedì - ha detto - hanno di fatto messo mano alla legge, riscrivendola in parte con un emendamento. Una maniera approssimativa di legiferare in materia urbanistica».  Gli esponenti del centrosinistra sono quindi tornati sulla vicenda delle minacciate dimissioni di Cappellacci, definite «un ricatto alla maggioranza». «Il presidente ha ricompattato per ora la maggioranza, facendo leva sulla paura di mandare tutti a casa. Noi continuiamo ad invitarlo a mettere in pratica quanto minacciato», ha detto Giampaolo Diana. «Il governatore ha perso l'occasione per dimettersi con dignità dopo tanti fallimenti, avrebbe dovuto imitare Berlusconi», ha concluso Chicco Porcu (Pd).  Cappellacci: «Cementificazione con Soru». «Le ruspe sulle coste sono arrivate quando governava il centrosinistra». Così il portavoce del governatore, Alessandro Serra, ha replicato a Diana: «Con lo strumento discrezionale dell'Intesa che consente a soggetti individuati di effettuare interventi di norma vietati alla generalità dei cittadini- ha spiegato Serra - sono stati colati sulla fascia costiera ben un milione e 900 mila metri cubi di cemento. Ciò non ha turbato la sensibilità dell'attuale capogruppo del Pd ma i sardi hanno già espresso il loro giudizio alle elezioni».  Confcommercio: «Bene le norme sui camping». L'articolo che consente ai campeggi di disporre di unità abitative mobili è stata accolta con «soddisfazione» da Giovanni Pigozzi, presidente di Federcamping-Confcommercio. «Lungi dal costituire baracconi come superficialmente affermato da qualcuno - ha detto Pigozzi - le strutture mobili contribuiranno a migliorare questo segmento turistico e a valorizzare il rispetto dell'ambiente». A ottobre la Faita Federcamping, contrariamente ad altre associazioni che avevano chiesto la bocciatura della norma, aveva inviato una lettera a tutti i consiglieri regionali per sensibilizzarli sulla necessità di allinearsi con la normativa comunitaria, peraltro già recepita dalla altre Regioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes