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cerimonia alla gonzaga

Brigata Sassari: Portolano cede il comando a Scopigno

di Gianni Bazzoni
Brigata Sassari: Portolano cede il comando a Scopigno

SASSARI. Emozione e lacrime nel saluto del generale Luciano Portolano che - dopo due anni intensi - lascia il comando della Brigata Sassari per andare a ricoprire un importante incarico a Roma, al...

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SASSARI. Emozione e lacrime nel saluto del generale Luciano Portolano che - dopo due anni intensi - lascia il comando della Brigata Sassari per andare a ricoprire un importante incarico a Roma, al Comando operativo di Vertice interforze (Coi).

La cerimonia di avvicendamento si è svolta ieri mattina, nel piazzale della caserma «Inigo Ferrante Gonzaga» di Sassari, davanti al generale di Corpo d’armata Vincenzo Lops (comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa), al presidente della Regione Ugo Cappellacci e di numerose autorità. Luciano Portolano ha ceduto il comando al generale Manlio Scopigno che proviene dallo Stato maggiore dell’Esercito e - per una curiosa omonomia - ricorda il «mago» Manlio Scopigno, allenatore del Cagliari che nel 1970 vinse il primo e unico scudetto.

«E’ una cosa che mi segue da sempre – ha commentato divertito il nuovo comandante della Brigata Sassari – avevo sette anni quando il Cagliari si affermò come campione d’Italia. Spero di fare altrettanto bene, seppure in un campo diverso da quello di calcio».

La cerimonia di ieri mattina ha vissuto soprattutto dei ricordi e delle emozioni di chi parte, dalla missione in Afghanistan a “Strade sicure”. Il generale Portolano - arrivato con il passo da bersagliere, insieme al suo successore e al generale Lops - ha espresso orgoglio e gratitudine per i suoi militari, per tutti coloro che durante la sua missione in Sardegna ha avuto modo di incontrare. Niente bilanci, solo un affettuoso saluto. «Con tutto il cuore mi mancherete – ha detto Portolano rivolto ai suoi militari – ribadisco che quello che per tutti è stato o è un traguardo, per noi è e sarà sempre un punto di partenza. E la nostra unione continuerà a vivere nel grido: Forza Paris».

Strappo al cerimoniale, cosa rara nella storia della Brigata, per consentire il saluto del presidente della Regione Cappellacci: «L’emozione di Portolano è anche la mia – ha detto il presidente – grazie per tutto quello che avete fatto e che rappresentate, per l’esempio che sapete dare. Sono sentimenti veri. Caro Luciano, a nome di tutti i sardi ti dico che hai fatto bene e sei diventato un sardo come tutti noi. Grazie». Il generale Vincenzo Lops ha sottolineato i meriti del suo “allievo” e non ha risparmiato i consigli: «Portolano è un bersagliere come me, e noi siamo un po’ irruenti. Ora che andrà a Roma, ai piani alti, prima di parlare dovrà pensarci un po’ di più, è così che funziona». E al momento degli onori, gli ha tributato un riconoscimento straordinario: «Gli onori fateli a lui, se li merita tutti», ha detto prima di lasciare la piazza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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