Gay pride, boom di prenotazioni

Cagliari, il 28 giugno attesa una grande folla con gruppi da mezza Europa

CAGLIARI. L'anno scorso il Poetto sembrava un pezzo di Berlino con seimila persone in marcia festosa dietro i carri arcobaleno, per rivendicare i diritti di lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender. Era la prima volta del Pride in Sardegna e, anche in termini di partecipazione, fu una bella sorpresa. Nel 2013 la manifestazione-sfilata punta, se non al raddoppio, almeno a un ulteriore "salto di quantitá": ci sono già prenotazioni nei bed&breakfast dal resto dell'isola, ma anche da oltre Tirreno e sono annunciati gruppi in arrivo da mezza Europa. E il muro delle seimila persone, per il 28 giugno, dovrebbe essere abbattuto senza grosse difficoltà.

Festa all'inizio dell'estate, ma la “Queeresima”, gioco di parole che indica il periodo di preparazione di 40 giorni, comincia subito: il 16 maggio con tre film. Il calendario dell’iniziativa, organizzata dall' associazione culturale Arc con il patrocinio gratuito di Comune e Provincia di Cagliari, prevede una ventina di appuntamenti. Dopo l'inaugurazione, si continua con "Homocausto", per ricordare le vittime omosessuali delle deportazioni naziste. E si scende in strada il 18 con una fiaccolata contro tutte le vittime della transfobia e dell'omofobia, passando per piazza Palazzo, Bastione, via Manno, piazza Savoia e piazza San Sepolcro.

«La matrice di odio verso i gay – ha detto Carlo Cotza, portavoce di Arc – è la stessa che si manifesta contro donne o immigrati. Il Pride è la festa conclusiva, ma abbiamo creato una piattaforma inclusiva che dá spazio a chi difende tutti questi diritti».

C'è chi non gradisce. E ieri è arrivata la risposta del Comune: «Cagliari è città accogliente – ha sottolineato l'assessore al Turismo, Barbara Argiolas, durante la presentazione dell'evento (erano presenti anche i presidenti delle Commissioni cultura e affari generali: Francesca Ghirra e Filippo Petrucci e l'assessore alle Politiche giovanili della Provincia, Marta Ecca)– e spiace ci sia ancora qualcuno che non accetta le diversità. Cagliari è una città di 150mila minoranze: non ci sono discriminazioni o privilegi». Madrina del Pride sarà la cantante Rosella Faa.

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