L’avvocato di Cualbu nominato componente del Coran

CAGLIARI. Il lodo arbitrale su Tuvixeddu, che potrebbe costringere la Regione a versare 77,8 milioni di euro nelle tasche del costruttore Gualtiero Cualbu, è stato emesso lo scorso 23 aprile. Meno di...

CAGLIARI. Il lodo arbitrale su Tuvixeddu, che potrebbe costringere la Regione a versare 77,8 milioni di euro nelle tasche del costruttore Gualtiero Cualbu, è stato emesso lo scorso 23 aprile. Meno di un mese prima - il 29 marzo - la giunta regionale ha nominato uno dei legali di Cualbu componente del Coran, il comitato che rappresenta la Regione nei negoziati sindacali coi propri dipendenti. Si tratta di Antonello Rossi, un avvocato cagliaritano che percepirà per quest’incarico ventimila euro lordi l’anno. A far parte del comitato sono stati chiamati anche altri due avvocati: Luca De Angelis, che sarà il presidente e incasserà 25 mila euro, e Maria Paola Nieddu. La delibera con cui vengono conferiti gli incarichi, firmata dal presidente Ugo Cappellacci e dal direttore generale Gabriella Massidda, ha sollevato qualche perplessità negli ambienti politici regionali. La posizione dell’avvocato Rossi non risulta incompatibile con il ruolo all’interno del Coran, quello che sorprende è la scelta fatta dai vertici regionali di affidare un compito delicatissimo come la contrattazione sindacale a un acerrimo «nemico» della Regione, protagonista insieme al collega Pietro Corda di una sequenza di cause sul fronte della giustizia amministrativa che copre ormai quasi un decennio. Rossi infatti ha firmato numerosi ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato contro gli atti della giunta Soru che riguardavano la controversia sul piano di Nuova Iniziative Coimpresa su Tuvixeddu. Controversia che si è chiusa con una sequenza di vittorie registrate dall’ufficio legale della Regione, interrotte da un lodo arbitrale le cui conclusioni sono state apertamente contestate da uno dei componenti stessi del collegio, l’ex magistrato Giovanni Olla. Contro quella decisione - che ancora non è stata notificata formalmente alle parti - la Regione si prepara a ricorrere alla Corte d’Appello di Roma. Ed è curioso osservare come l’avvocato Rossi da una parte rappresenterà la Regione nel confronto sindacale coi propri dipendenti e dall’altra, a meno di rinunce, lavorerà perché i giudici ordinari confermino il diritto del costruttore a incassare un risarcimento record per il danno che i vincoli imposti dalla giunta Soru sull’area di Tuvixeddu - giudicati legittimi dal Consiglio di Stato - hanno arrecato all’iniziativa immobiliare del gruppo Cualbu. (m.l)

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